HANNO DETTO
Eranio svela i segreti del Milan di Capello: «Nel calcio non esiste la scienza esatta. Di quel periodo ho un solo rimpianto…»
Eranio, intervistato sul canale Youtube di Carlo Pellegatti, ha parlato così del Milan di Capello e svela un rimpianto
Ospite sul canale YouTube di Carlo Pellegatti, l’ex ala rossonera Stefano Eranio è tornato a parlare del leggendario Milan di inizio anni Novanta. Un ricordo indelebile riguarda la fine della striscia d’imbattibilità contro il Parma nel 1993, un match che Eranio rigioca con la memoria: «La nostra è finita dopo una partita dominata. Evidentemente doveva andare così, per quello che si è visto in campo meritavamo noi vincere». Quella sconfitta portò Fabio Capello a indurire i toni, convinto che la squadra avesse perso il focus, anche se Eranio precisa: «Abbiamo sempre lavorato al massimo, ma nel calcio la scienza esatta non esiste».
Eranio, il rimpianto europeo e l’alternanza con Gullit
Nonostante il successo in campionato, il 1993 resta l’anno della ferita aperta in finale di Champions League contro il Marsiglia. Eranio non nasconde un pizzico di rammarico per le scelte tecniche di quel giorno, suggerendo che la condizione fisica avrebbe dovuto prevalere sul blasone dei singoli: «Il rimpianto è che avevamo asfaltato tutte le avversarie, ma poi abbiamo perso la finale. In quella partita forse Capello ha puntato più sui nomi che sui giocatori più in forma».
Il percorso di Eranio in rossonero fu influenzato anche dai problemi fisici dei fuoriclasse dell’epoca. Dopo l’operazione di Van Basten, le gerarchie tattiche mutarono radicalmente, portando l’esterno a dividersi il campo con un monumento del calcio mondiale. «Il mio impatto fu importante, ero spesso titolare», ricorda con orgoglio l’ex calciatore, aggiungendo però con grande umiltà: «È stato comunque un onore alternarmi con un giocatore immenso come Gullit». Una testimonianza che conferma la grandezza di un gruppo capace di segnare un’epoca.