Come fa il Milan a spendere così tanto? Ce lo spiega Capuano

© foto Paquetà

Il Milan ad oggi è la squadra che più ha speso sul mercato di gennaio. Ciò è possibile grazie alle disposizioni Uefa e sorprendentemente alla cessione di Higuain

In molti ancora oggi si chiedano come il Milan sia riuscito a diventare la squadra che più ha investito in questo mercato di gennaio nonostante la spada di Damocle dell’Uefa, che con la sua ultima sentenza gli ha imposto il pareggio di bilancio entro il 2021. In tutto il club rossonero con l’arrivo di Lucas Paquetá e Krzysztof Piatek al posto di Gonzalo Higuain sborserà circa 60 milioni di euro, che potranno anche aumentare con i con i bonus. E’ importante sottolineare che entrambe le operazioni sono a titolo definitivo e non prestiti. A piegare l’attuale situazione finanziaria dei rossoneri è stato il giornalista Giovanni Capuano in un’articolo su Panorama. Innanzitutto il club di via Aldo Rossi al contrario di Inter e Roma non ha firmato nessun settlement agreement e quindi non ha alcuni vincolo temporaneo in termini di spese, ingaggi e ammortamenti. L’importante è che nel 2021 la società abbia un passivo non superiore ai 30 milioni di euro nel triennio partito lo scorso gennaio. Questo ovviamente non significa che il Milan possa fare follie in fase di trattative in quanto ad oggi è ancora un club con un enorme gap tra entrate e ricavi. La conferma arriva dai 126 milioni di euro di passivo ereditati da Elliott dalla precedente proprietà cinese.

Inoltre, bisogna considerare che l’addio di Higuain, che a breve dovrebbe firmare con il Chelsea, si è rivelato positivo per i rossoneri dal punto di vista puramente economico. Il Milan infatti alla fine dei conti risparmierà 6,4 milioni di euro. L’argentino al 30 giugno 2019 sarebbe costato altri 17,9 milioni di euro tra prestito (9 milioni) e ingaggio lordo (8,5 milioni di euro) e al 2021 la spesa sarebbe arrivata a 89,5 milioni considerando il riscatto da 36 milioni di euro concordato con la Juventus. Paquetá e Piatek, invece, insieme non dovrebbero pesare più di 11 milioni di euro a bilancio per un totale di 33 nelle prossime due stagioni. Capuano sottolinea come l’impostazione dettata dal nuovo amministratore delegato Ivan Gazidis si sia rivelata vincente ma anche come sarà fondamentale per il Milan raggiungere il quarto posto che vale la Champions League per far quadrare i conti secondo i tempi fissati dall’Uefa.