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Bologna Milan, cartellini pesanti: sono entrati in diffida! Allegri deve stare attento
Bologna Milan, ci sono due calciatori a rischio squalifica! Sono entrati in diffida dopo il match contro la Roma
In un momento della stagione dove ogni dettaglio può fare la differenza tra un successo e un passo falso, la gestione dei cartellini diventa un fattore cruciale per le strategie di Massimiliano Allegri. Il tecnico livornese, tornato sulla panchina del Diavolo per infondere pragmatismo e solidità, si trova ora a dover gestire una delicata situazione disciplinare in vista della trasferta contro il Bologna.
Allarme diffida: chi rischia lo stop
Sotto la lente d’ingrandimento della giustizia sportiva sono finiti due tasselli importanti dello scacchiere rossonero: Adrien Rabiot e Zachary Athekame. Entrambi i calciatori sono entrati ufficialmente in diffida. Questo significa che un eventuale cartellino giallo rimediato allo stadio Dall’Ara costerebbe loro una giornata di squalifica, privando i milanisti di elementi chiave per il turno successivo.
- Adrien Rabiot: Il centrocampista francese, arrivato a parametro zero dall’Olympique Marsiglia per portare esperienza internazionale e fisicità alla mediana, è diventato rapidamente l’equilibratore di Allegri. La sua capacità di inserimento e il lavoro in fase di interdizione lo rendono quasi insostituibile.
- Zachary Athekame: Il giovane terzino svizzero, classe 2004 acquistato in estate dallo Young Boys, rappresenta l’alternativa della fascia destra.
La gestione tattica di Allegri
Per i rossoneri, perdere contemporaneamente il polmone del centrocampo e la freccia della fascia destra sarebbe un colpo durissimo. Allegri, maestro nella gestione delle risorse umane, dovrà valutare se rischiare entrambi dal primo minuto o se optare per una rotazione precauzionale. In un campionato equilibrato come quello attuale, il Milan non può permettersi di arrivare ai big match con la rosa falcidiata dalle squalifiche.
Il richiamo alla massima prudenza è già arrivato: ai giocatori è stato chiesto di evitare proteste inutili o interventi irruenti che potrebbero indurre il direttore di gara a estrarre il cartellino. Resta da vedere se la disciplina tattica del Diavolo riuscirà a preservare i suoi gioielli per le sfide future, mantenendo intatta la competitività di un gruppo che punta dritto ai vertici della Serie A.