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Esercizio Milan, mercato e bilancio sotto la lente: l’analisi finanziaria dei rossoneri evidenzia questa situazione
Esercizio Milan, il giornalista esperto di finanza Marco Iaria ha commentato la situazione rossonera a La Gazzetta dello Sport. L’analisi
Il giornalista esperto di finanza, Marco Iaria, ha offerto una dettagliata analisi sulla situazione economica del Milan, pubblicata su La Gazzetta dello Sport. Secondo quanto riportato, la politica di mercato dei dirigenti rossoneri ha continuato a seguire una linea di investimenti funzionali, con circa 160 milioni di euro spesi per le acquisizioni, a fronte di circa 100 milioni generati dalle cessioni. Nonostante questo, i bilanci mostrano un incremento degli ammortamenti dei “cartellini” (circa 15 milioni in più) e, contemporaneamente, una riduzione degli stipendi per circa 10 milioni.
Politica di mercato e ottimizzazione della rosa
Una delle scelte strategiche più significative è stata la riduzione della rosa numericamente, giocando esclusivamente in Serie A. Questo ha portato a un taglio di ingaggi pesanti, riducendo i costi operativi e concentrando gli investimenti in maniera più funzionale per le necessità della squadra. Queste modifiche hanno, secondo Iaria, un impatto positivo sul lato economico, con una previsione di contrazione dei costi di circa 20 milioni di euro per l’anno 2025-26, grazie anche alla cessazione della svalutazione del progetto di San Donato e alla riduzione delle spese operative.
Previsione di perdita ma con solidità patrimoniale
Tuttavia, nonostante i risparmi, le minori entrate legate alla mancata partecipazione nelle coppe europee hanno portato a una previsione di perdita per l’esercizio 2025-26. Dopo un utile di 3 milioni nell’anno precedente, si stima che il bilancio del Milan chiuderà con una perdita di circa 30 milioni di euro.
Nonostante questa previsione negativa, il club rossonero mantiene una solida posizione finanziaria, con un patrimonio netto di 199 milioni di euro e un basso livello di indebitamento di soli 93 milioni di euro. Grazie a questi numeri, il Milan potrà affrontare con tranquillità la perdita e, se necessario, attingere alle linee di prestito non utilizzate, senza dover ricorrere a nuove iniezioni di capitale da parte dell’azionista RedBird.
L’impegno di RedBird nel settore sportivo e mediatico
Nel frattempo, RedBird, fondo proprietario del Milan, è impegnato in una sfida globale, supportando Paramount nella mega-operazione di acquisizione di Warner Bros. Discovery. Questa mossa ribadisce l’impegno del fondo nel settore che abbraccia sport, media e intrattenimento, con un focus strategico che si allinea con l’espansione del brand Milan su scala internazionale.
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