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Jashari e quell’intesa naturale con Modric: contro il Como un particolare non è passato inosservato
Jashari è stato protagonista di un’ottima prestazione contro il Como: intesa naturale con Luka Modric e assist al bacio per Leao
Il Milan ha scoperto un nuovo architetto del centrocampo: Ardon Jashari. Il giovane svizzero, protagonista assoluto nell’ultima sfida, ha ricevuto l’investitura ufficiale di Marco Pasotto sulle colonne de La Gazzetta dello Sport. A colpire è stato soprattutto un lancio millimetrico di quaranta metri che ha pescato Leao, un “arcobaleno” disegnato ironicamente sotto gli occhi della leggenda del football Tom Brady, presente in tribuna.
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L’analisi: un’intesa regale con Modric
La prestazione di Jashari non è stata solo tecnica, ma anche figlia di una profonda maturità tattica e di un’ammirazione sincera per il suo mentore:
- L’Allievo e il Maestro: Nel prepartita Jashari non aveva nascosto l’emozione di giocare per la prima volta dall’inizio accanto a Luka Modric. Un’intesa che si è riflessa sul campo: i due si sono scambiati i compiti di copertura con un’elasticità naturale. Quando il croato si sganciava, lo svizzero si piazzava a protezione della difesa.
- Vice e non solo: Sebbene nelle gerarchie di Allegri Jashari sia il naturale vice-Modric, la sua capacità di agire sia da schermo davanti alla difesa che da mezzala lo rende un jolly preziosissimo per il finale di stagione.
- Il Futuro è Ardon: Con la naturalezza mostrata nel rimettere in sesto la partita, il “ragazzo di bottega” ha dimostrato di aver imparato in fretta le lezioni del croato, candidandosi a un ruolo di primo piano nel Milan del futuro.