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Maignan, archiviato il procedimento dopo i gravi fatti di razzismo in Udinese Milan: la motivazione
Maignan, è stato archiviato il procedimento dopo i gravi fatti di razzismo della gara tra Udinese-Milan del 2024: la motivazione
Si chiude definitivamente il capitolo giudiziario legato ai tristi fatti di Udinese-Milan del 20 gennaio 2024. Come riportato dal Messaggero Veneto, il Gip del tribunale di Udine ha archiviato la posizione dei cinque indagati per le offese di stampo razziale rivolte a Mike Maignan.
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Maignan, la sentenza: i motivi del verdetto
Nonostante la gravità morale del gesto, che portò alla sospensione temporanea del match dopo la ferma protesta del portiere rossonero, la giustizia ordinaria ha stabilito che non vi siano i presupposti per procedere penalmente:
- Episodio Circoscritto: Secondo il tribunale, affinché si possa parlare di reato con rilevanza penale in questo contesto, servirebbe una partecipazione collettiva. Gli insulti sono stati invece considerati atti isolati di pochi individui, privi del consenso o della diffusione tra il resto del pubblico della Curva Nord friulana.
- Reato Depenalizzato: Dal punto di vista tecnico, la condotta è stata derubricata a ingiuria aggravata dall’odio razziale. Poiché l’ingiuria è stata da tempo depenalizzata nel nostro ordinamento, il fatto non costituisce più un illecito penale punibile in questa sede.
- Sanzioni Amministrative Confermate: L’archiviazione penale non cancella però i provvedimenti già presi: per i cinque responsabili restano in vigore il Daspo di cinque anni e la radiazione a vita dal Bluenergy Stadium decisa dall’Udinese.