HANNO DETTO
Bazzani avverte: «Il Milan deve investire in attacco per colmare il gap con l’Inter. Con questo rendimento, l’anno scorso era qui» – VIDEO
Bazzani avverte il Milan sul gap dall’Inter. Le parole e l’analisi sulla stagione dei rossoneri dell’ex attaccante ai microfoni di Calcionews24
In esclusiva a Calcionews24, l’ex attaccante Fabio Bazzani ha parlato della stagione del Milan, del distacco attuale di 7 punti dall’Inter, e delle necessità sul mercato per colmare il gap con i nerazzurri. Bazzani ha anche discusso del confronto tra Allegri e Fabregas, esprimendo la sua visione sulla differenza tra risultato e gioco.
Passando al Milan di Allegri: credi che questo distacco di 7 punti dall’Inter possa portare ad un calo di motivazioni in casa rossonera e più in generale come pensi che i rossoneri debbano muoversi sul mercato estivo per colmare il gap con i nerazzurri?
«Parto dalla seconda domanda. Il gap principale tra le due squadre al momento lo vedo in attacco perchè l’Inter come abbiamo detto può partire da alcune certezze come Lautaro e Thuram e gente da dietro pronta ad inserirsi. Basta vedere i numeri. Il Milan oggi non ce l’ha quelle certezze. Per un motivo o per un altro gli è mancato il centravanti di riferimento. Leao, che comunque sta facendo bene, è stato trasformato in centravanti. Quindi il Milan non parte con la certezza di avere il centravanti che realizza sempre. I gol infatti se li sono suddivisi: è partito Pulisic all’inizio, poi ha avuto problemi fisici così come Leao. Gimenez è stato operato, poi è arrivato Fullkrug ma è chiaro che non può impattare subito. Quindi è lì che deve intervenire. Per il resto il Milan sta facendo delle ottime cose. E’ partito con l’obiettivo di riconquistare la Champions e lo sta facendo in pieno. E’ secondo in classifica. Il distacco è di 7 punti ma va dato merito all’Inter che ha avuto un ruolino di marcia incredibile, come quello di Inzaghi nell’anno della seconda stella. Il Milan con l’attuale rendimento nel campionato dello scorso anno sarebbe a 2-3 punti dal primo posto e quindi una squadra arrivata ottava Allegri l’ha trasformata nella mentalità. Ha poco da rimproverarsi quindi non c’è il rischio che il Milan perda morale e vada in sfiducia perchè l’Inter è 7 punti avanti. Il Milan il suo lo sta facendo. Non era costruito per vincere lo scudetto da favorito. E’ lì e con questa mentalità riuscirà a raggiunque il proprio obiettivo. Chi poteva stare dietro l’Inter come rosa era il Napoli che però ha avuto mille infortuni e non ce l’ha fatta. Ma il Milan deve essere contento di quanto fatto come adesso perchè come organico non partiva alla pari dell’Inter».
L’ultima sfida tra Fabregas e Allegri, a prescindere dalle tensioni che ci sono state tra i due, ha riaperto la diatriba tra risultatisti e giochisti. Tu da che parte ti schieri?
«Io non mi schiero. Credo che alla fine tutti vogliano il risultato. Semplicemente ci sono allenatori che credono in un certo tipo di filosofia e altri che credono in un’altra. Ci sono allenatori molto più pratici e concreti rispetto ad altri che vogliono perseguire il risultato attraverso un proprio stile di gioco che credono sia la strada migliore per ottenere il risultato, non perchè vogliono sentirsi dire bravi, avete fatto bene anche se non hai fatto il risultato. Il fine ultimo è lo stesso per tutti. Non ho mai visto un giochista andar via col sorriso dopo aver perso una partita! Idem un risultista, se vogliamo dare queste etichette. Fabregas e Allegri hanno sicuramente delle visioni differenti e quando sono differenti è chiaro che possano esserci delle diversità di vedute».
L’INTERVISTA INTEGRALE DI BAZZANI A CALCIONEWS24