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Milan Verona, Nkunku, Pulisic e Modric trascinano il Diavolo di Allegri. Pagelle
Milan Verona, Nkunku, Pulisic e Modric trascinano il Diavolo di Allegri. Pagelle. Segui le ultimissime
Il Milan di Massimiliano Allegri, tecnico livornese noto per la sua concretezza tattica e la gestione pragmatica delle gare, continua la sua marcia trionfale a San Siro. Nell’ultima sfida di campionato, i rossoneri hanno travolto l’Hellas Verona con un netto 3-0, confermando l’ottimo stato di forma della rosa costruita sotto la nuova direzione sportiva di Igli Tare, dirigente albanese di grande esperienza internazionale.
Secondo quanto riportato nell’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, la prestazione collettiva del Diavolo è stata impeccabile: tra le fila meneghine, infatti, non si registra alcuna insufficienza.
I top della serata: tris di 7 per le stelle rossonere
A svettare su tutti sono tre profili che incarnano perfettamente la qualità tecnica della squadra. Il primo è Christopher Nkunku, attaccante francese dotato di una rapidità esplosiva e un fiuto del gol fuori dal comune, che insieme a Christian Pulisic, l’esterno statunitense soprannominato “Captain America” per la sua leadership offensiva, ha seminato il panico nella difesa scaligera. A completare il terzetto dei migliori è il Pallone d’Oro Luka Modric, il professore croato del centrocampo che, nonostante l’età, continua a dettare i tempi di gioco con una classe infinita. Per tutti e tre, il voto in pagella è un meritato 7.
Solidità e sostanza: le conferme di Pavlovic e Loftus-Cheek
Un gradino appena sotto, con un 6.5 che testimonia una prova di grande spessore, troviamo un gruppo eterogeneo di calciatori. Strahinja Pavlovic, il roccioso difensore centrale serbo che fa della forza fisica il suo marchio di fabbrica, ha sbarrato ogni strada agli avversari. Ottime risposte anche da Ruben Loftus-Cheek, centrocampista inglese dominante fisicamente, e da Adrien Rabiot, il “Duca” francese che garantisce equilibrio al reparto mediano. Nota di merito per il giovane Davide Bartesaghi, promettente terzino cresciuto nel vivaio, apparso sempre lucido e propositivo.
La sufficienza per il resto della truppa
Tutti gli altri protagonisti della sfida hanno raggiunto la piena sufficienza (6). Tra i pali, Mike Maignan, l’insuperabile portiere della nazionale francese, è rimasto quasi inoperoso. Solidità garantita anche da Fikayo Tomori, perno della difesa inglese, e Koni De Winter, il giovane centrale belga che sta trovando continuità. Hanno risposto presente anche Alexis Saelemaekers, Samuele Ricci, il metodista del centrocampo azzurro, Ardon Jashari e Youssouf Fofana, diga insostituibile davanti alla difesa.