HANNO DETTO
Zazzaroni durissimo su Allegri: «Vince per perché a culo, i trofei li deve ai campioni che ha gestito. Non sa mettere in campo la squadra. Ha rubato 3 punti al Como»
Zazzaroni durissimo su Allegri. Il direttore del Corriere dello Sport nel suo editoriale ha parlato delle capacità gestoriali del tecnico rossonero
Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, ha pubblicato questa mattina un commento durissimo su Massimiliano Allegri, soffermandosi sul tema della fortuna, della gestione delle squadre allenate e sul dibattito eterno tra risultato e spettacolo, riacceso dopo l’ultima vittoria del Milan a Como.
Nel suo editoriale, Zazzaroni ha usato toni fortemente provocatori per analizzare la carriera dell’attuale tecnico rossonero, mettendo in discussione il valore del suo lavoro tattico e attribuendo i successi ottenuti soprattutto alla qualità dei calciatori avuti a disposizione. Un attacco che tocca anche il passato alla Juventus e il presente al Milan, passando per il paragone con Carlo Ancelotti e per una riflessione più ampia su cosa oggi chieda davvero il tifoso.
LA FORTUNA E I SUCCESSI DI ALLEGRI – «Allegri vince perché ha culo e i sei scudetti e le due finali di Champions perse con il Barcellona di Messi e il Real di Ronaldo, coppe e coppette nazionali non le considero nemmeno, li deve ai campioni che ha allenato, non al suo sbuzzo. Pardòn, allenare è il verbo sbagliato: meglio gestire, che ha gestito. Juve e Milan sono trattati come il bar del bagno Baratti».
IL FILOTTO DI RISULTATI E IL PARAGONE CON ANCELOTTI – «‘Rubando’ tre punti a Como Allegri ha ottenuto il diciannovesimo risultato utile consecutivo: al Milan non accadeva da vent’anni. Nel 2005 il “gestore” era Ancelotti, un altro che ha un gran culo perdippiù riconosciuto a livello planetario. Allegri non sa mettere in campo la squadra».
SPETTACOLO, TIFOSI E INGAGGIO – «Ad Allegri danno 5 milioni netti l’anno, alla Juve ne prendeva 7, per giocare bene, non per vincere. Il tifoso milanista vuole lo spettacolo, non i titoli».
COMO-MILAN E IL “CORTO MUSO” – «Allegri ha vinto a Como perché aveva Maignan e Rabiot che sono di livello superiore. Questo è vero, ed è altrettanto vero che subito dopo aver conquistato l’ultima Champions col Real, superando a Parigi il miglior Liverpool di Klopp, Ancelotti indicò la chiave del successo: “Il portiere ha parato e il centravanti ha segnato”. Ora qualcuno dirà che ho attaccato Allegri, il profeta del corto muso».
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QUOTE MILAN LECCE – Gli uomini di Allegri affrontano il Lecce in casa, a caccia di tre punti per non perdere contatto con la testa della classifica e dare continuità alla buona prova contro il Como.
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