Udinese-Milan, sofferenza e grinta: questo spirito vale anche più di Higuain

Romagnoli-Cutrone
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Il Milan trova la vittoria anche senza Higuain. I rossoneri con la grinta, sacrificio e Romagnoli confermano il quarto posto

Per il Milan la partita con l’Udinese è stato un match di grande sofferenza nonostante i friulani arrivassero da un momento non proprio positivo. I bianconeri nei primi 20 minuti hanno ben cinque occasioni per passare in vantaggio e pressano costantemente gli avversarsi spinti dal proprio allenatore Velasquez, richiamato dal quarto uomo più volte per non aver rispettato lo spazio dell’area tecnica. L’unico guizzo per la squadra di Gattuso arriva come spesso succede da Suso, che mette in difficoltà il portiere Musso dopo essersi liberato al suo classico movimento. Lo spagnolo non ha avuto vita facile per tutta la sfida anche grazie alla prestazione di Samir, a cui Velasquez ha evidentemente affidato il compito di marcarlo ad uomo. Al 34esimo arriva l’ennesima tegola per Gattuso. Higuain è costretto ad uscire dal campo per un colpo alla schiena da parte di Mandragora. Al posto dell’argentino entra Castillejo e paradossalmente il Milan diventa più pericoloso in attacco con due grandi occasioni prima con Cutrone, lanciato in porta da Laxalt, e poi con Suso. Nel secondo tempo è proprio l’ex Villarreal a farsi vedere con due ottime giocate. Castillejo prima va vicino al gol con un potente tiro da fuori e poi con dopo una sgroppata di quasi di 40 metri serve in area Cutrone che viene però anticipato. Il Milan spinge forte sull’acceleratore e Gattuso decide di schierare la squadra con sostanzialmente tre trequartisti (Suso, Castillejo e Borini). La vittoria arriva nel finale e come con il Genoa è ancora Romagnoli ad essere decisivi. Al 97′ Opuku perde un sanguinoso pallone a centrocampo e il Milan si ritrova in una situazione di 3 contro 2. Dopo una sorta di torello in area tra il difensore, Suso e Cutrone è proprio il capitano a segnare il gol del definitivo 1 a 0.

Il Milan lascia la Dacia Arena con 3 punti, Higuain infortunato e ancora al quarto posto. Nonostante la defezione dell’argentino da questa partita sono arrivate comunque indicazioni molto positive. Senza la necessità di cercare costantemente l’appoggio sull’argentino la squadra si lascia andare ad un maggiore fraseggio e gioca davvero un buon calcio. Può sembrare assurdo ma forse i rossoneri possono fare a meno del loro principale terminale offensivo con 5 reti in campionato. La squadra con l’Udinese ha messo in mostra una prova di forza condita da grande grinta sui contrasti e molti spunti personali nonostante le numerose assenze. Ora servirà mettere lo stesso spirito anche nelle prossime due partite decisive in Europa e campionato. Il Milan infatti affronterà il Betis Siviglia in trasferta in Europa League e la Juventus a San Siro domenica senza poter contare su Biglia, Caldara, Bonaventura e forse anche Higuain. «Forse abbiamo maggiore cattiveria», ha detto Romagnoli nel post partita ed è proprio quello che ci vuole per tornare ad alti livelli.