Suggestione Jardim per Gazidis: ecco come cambierebbe il Milan

Jardim
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Gazidis starebbe lavorando per cambiare diversi volti dell’attuale Milan: via Leonardo e dentro Campos, esonerato Gattuso e in panchina Jardim

Non è un segreto che in Casa Milan ci sia aria di rivoluzione, la stagione che sta volgendo al termine (comunque vada a finire) verrà ricordata per i tanti alti e bassi della formazione rossonera capace di dilapidare in più di un’occasione l’importante vantaggio accumulato in chiave quarto posto. Ivan Gazids, ne nei giorni scorsi ha parlato con la Uefa in vista della sentenza di giugno, sta già pensando al futuro avendo intravisto nel modello Monaco (prima della disastrosa attuale stagione) quello più avvezzo ai rossoneri. Potrebbero infatti essere due conoscenze del club monegasco i prossimi due arrivi in panchina e dirigenza al Milan: da un lato Luis Campos, direttore sportivo del Lille (ex Monaco), abile scopritore di talenti e vero fuoriclasse delle plusvalenze come fatto con Kylian Mbappé (pagato dal Psg 180 milioni) e Lemar (60 milioni dall’Atletico), ma anche Fabinho (45 milioni) e Martial (80).

Se Campos dovesse, come sembra sostituire Leonardo alla direzione tecnico e sportiva del club, il candidato più accreditato per la panchina rossonera potrebbe essere Leonardo Jardim, attuale tecnico del Monaco. Il 44enne portoghese è un grande fautore del 4-4-2 offensivo, modulo da molti identificato come ideale anche per l’attuale Milan di Gattuso, che potrebbe sicuramente ottenere il massimo da giocatori come Piatek, Lucas Paquetà e perché no il rientrante connazionale André Silva. Sempre propositivo ma ancorato ad alcuni paradigmi tattici ben precisi, Jardim predilige una difesa fisica soprattutto nei due centrali ma con terzini di spinta e non bloccati; come prevedibile il vero cambio di passo avviene a centrocampo con un giocatore di qualità che spesso ripiega verso la difesa per costruire il gioco (es. Fabinho) per poi sviluppare il proprio calcio sulla base di verticalizzazioni veloci verso il trequartista lasciando tuttavia gli esterni alti in modo tale da allargare le maglie della difesa avversaria. L’attacco a due di Jardim è composto quasi sempre da un grande finalizzatore (Falcao come Piatek) e una seconda punta veloce e abile tecnicamente.