Serie A, fondi ai club: si all’unanimità ma ora sarà battaglia per spartirli

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© foto La Lega sembra scartare l'ipotesi di una Serie A a 22 squadre

Serie A, ieri in Lega è andata in scena un’assemblea proiettata verso il futuro, attraverso un presente che oggi spaventa di meno.

Serie A, ieri in Lega è andata in scena un’assemblea proiettata verso il futuro, attraverso un presente che oggi spaventa di meno.  Come riporta Gazzetta dello sport, I 20 club di A hanno celebrato l’accordo con il consorzio Cvc/Advent/Fsi, con parere unanime. La proposta dei fondi private equity viene accettata: l’accordo porterà 1,7 miliardi di euro nelle casse dei club, che cederanno il 10 per cento della Serie A e potranno anche accedere a una linea di credito di 1,2 miliardi.

COME PROCEDERE- Secondo il quotidiano, ora bisognerà da lavorare su vari piani. Prima di tutto sminare tutti i possibili problemi tecnici dell’accordo, che dovrà transitare anche per Agcom e Agcm, per poi passare a un “interpello” presso l’Agenzia delle entrate. Si dovrà far fruttare il più possibile i due bandi, non tanto e non solo quello dei diritti tv per l’Italia, quanto gli accordi con l’estero. La gara sarà lanciata proprio lunedì.

SPARTIZIONE IN AGGUATO- Fin qui tutto bene ma attenzione alla questione posta da Repubblica, secondo la quale potrebbe scatenarsi una vera e propria battaglia per la suddivisione. L’offerta da 1,7 miliardi — se l’affare verrà chiuso — sarà erogata in sei tranche da qui al 2026, quando i Fondi potranno decidere se uscire (alla Serie A l’opzione di riacquisto del 10%). Le piccole squadre si sono unite per una maggiore distribuzione sull’immediato. La Lega propone invece una distribuzione a lungo raggio, su 7-10 anni, in modo da premiare anche le squadre promosse dalla B.