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San Siro, nove indagati per la vendita dello Stadio: chi sono e i loro capi di accusa
San Siro, ci sono ben nove indagati per la vendita del Meazza a Inter e Milan avvenuta pochi mesi fa
E’ in corso l’indagine sulla vendita dello Stadio San Siro, in questi momenti stanno andando in scena perquisizioni in Comune a Milano, alla M-I Stadio di Milan e Inter e nelle abitazioni sia di ex dirigenti e consulenti delle due squadre, sia degli ex assessori Giancarlo Tancredi e Ada De Cesaris e del dg di Palazzo Marino, Christian Malangone. A riportare la notizia è l’ANSA.
La Guardia di Finanza sta eseguendo un decreto del gip Roberto Crepaldi che ha accolto un’ istanza dei pm. Tra gli indagati ci sono anche Mark Van Huukslot e Giuseppe Bonomi, uno già manager del club nerazzurro e l’altro presidente di Sport Life City, controllata del Milan, ed Alessandro Antonello, ex ceo corporate Inter.
Vendita San Siro, la lista dei nove indagati
L’inchiesta sulla vendita di San Siro, che viene gestita dai pm Giovanna Cavalleri, Paolo Filippini e Giovanni Polizzi ed affidata ai militari del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Gdf di Milano, ipotizza tra i reati la turbativa d’asta e la rivelazione del segreto di ufficio.
Questa la lista completa dei nove indagati:
- il direttore generale del Comune, Christian Malangone, braccio destro del sindaco di Milano Beppe Sala;
- il responsabile unico del procedimento dell’alienazione dello stadio, Giancarlo Tancredi, poi assessore all’Urbanistica da fine 2021 all’estate 2025;
- la direttrice della pianificazione del Comune, Simona Collarini;
- la consulente dell’Inter per l’affare dello stadio, l’avvocato Ada Lucia De Cesaris, che del Comune era stata assessore all’Urbanistica dal 2011 e vicesindaco dal 2013 sino al 2015 nella giunta di centrosinistra del sindaco Giuliano Pisapia;
- l’altro advisor dell’Inter, Fabrizio Grena;
- i consulenti del Milan, Giuseppe Bonomi e Marta Spaini;
- due manager dell’Inter, l’ex ad Alessandro Antonello e l’ex coo Mark Van Huuksloot.
Qual è l’ipotesi da verificare?
Il fronte giudiziario sullo stadio è stato aperto in seguito a una serie di esposti arrivati in Procura, tra cui quello firmato dall’ex vicesindaco Luigi Corbani e dal promoter musicale Claudio Trotta, tra i fondatori del comitato Sì Meazza.
L’ipotesi da verificare è che la vendita dello Stadio San Siro a Inter e Milan, per cui il Comune ha incassato 197 milioni di euro, sia stata un’operazione che possa aver favorito gli interessi privati a scapito dell’interesse pubblico. Il sospetto è che sia stata utilizzata la legge sugli stadi per sostenere il progetto di urbanizzazione dell’area e quindi di determinate società costruttrici. A riportarlo è Calcio e Finanza.
Le perquisizioni effettuate nella mattinata di oggi sono state precedute, nei giorni scorsi, da una serie di audizioni di funzionari del Comune che, da quanto si è saputo, sono stati sentiti come testimoni. E c’era già, da quanto riferito, una situazione di pre-allarme per il possibile sviluppo delle indagini.
