Reina al Milan, già partita la campagna mediatica contro lo spagnolo

Reina
© foto www.imagephotoagency.it

Ormai è tutto fatto per il passaggio di Pepe Reina al Milan: il portiere del Napoli, però, nelle ultime ore è stato subissato di critiche per il tempismo delle visite

Ieri vi abbiamo documentato delle visite di Pepe Reina in una clinica top secret di Milano all’indomani dello 0-0 con cui il Napoli aveva impattato con l’Inter. Sin dal momento in cui la notizia è uscita, è partita la campagna mediatica denigratoria e discriminatoria nei confronti del portiere spagnolo, catalogato come ‘traditore’ o ‘irrispettoso’, in quanto sarebbe venuto meno al patto dello spogliatoio fatto ad inizio stagione. In realtà, essendo in scadenza di contratto, il regolamento non vieta al portiere di effettuare oggi visite mediche con un’altra squadra, seppure per la firma del contratto siano necessari altri passaggi che verranno espletati nelle prossime giornate. In più, viene criticato il tempismo: il Napoli è ancora in corsa per lo Scudetto (se la Juventus vincesse contro l’Atalanta, bianconeri a +4) e non c’è un’implicazione diretta tra le voci sul Milan ed i quattro gol presi contro la Roma (unica vero flop del Napoli negli ultimi tre mesi).

Forse in casa Napoli è più opportuno chiedersi come mai un portiere, a scadenza di contratto, non abbia trovato un accordo con la dirigenza. Una situazione identica a quella dello scorso agosto quando Pepe Reina era ad un passo dal PSG. L’addio era scritto ed il pianto dell’ex Liverpool alla prima in Serie A sembrava preludere ad una separazione. Poi il famoso patto dello spogliatoio lo ha indotto a restare, cosa che Reina farà sino al termine del campionato. Poi sarà Milan, un’operazione già conclusa ma che, stranamente, è stata già vista di malgrado. Una campagna mediatica che però non riguarda i tifosi del Diavolo, pronti ad accogliere quello che sarà il loro (primo o secondo, solo il tempo lo dirà) portiere per i prossimi tre anni.

Articolo precedente
Derby, il commento del Milan: La cosa più importante? I tifosi
Prossimo articolo
borini-esultanza-milanVerso Arsenal-Milan, Borini: «Loro sono strani, noi abbiamo un vantaggio»