Pioli incorona e si rammarica per Leao: «L'anno dello scudetto è stato devastante, poi dovevamo fare di più»
HANNO DETTO

Pioli incorona e si rammarica per Leao: «L’anno dello scudetto è stato devastante, poi dovevamo fare di più»

L’ex allenatore rossonero a Sky Calcio Club ripercorre l’esplosione dell’attaccante portoghese: tra memorie tricolori ed autocritica sulla gestione del talento

Nel post partita di Juventus-Napoli, nel corso del consueto appuntamento con Sky Calcio Club, l’ex allenatore di Milan e Fiorentina Stefano Pioli ha parlato anche di Rafael Leao, giocatore esploso sotto la sua gestione nell’anno del diciannovesimo scudetto del Milan:

«L’anno dello scudetto è stato devastante. Ho visto pochi giocatori di quel livello. Poi non è stato e non siamo stati bravi. Perché poi quando si vince è perché si crea qualcosa di particolare nel gruppo di lavoro. Non siamo stati bravi io, Paolo (Maldini, ndr) e Ricky (Massara, ndr), ma anche lui, a mantenere ed alzare ancora di più il suo livello», ha ammesso con grande lucidità il tecnico emiliano.

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Il metodo di gestione e la chiave psicologica per valorizzare il talento

Proseguendo nella sua analisi, Pioli si è poi soffermato sugli aspetti emotivi ed empatici fondamentali per stimolare al meglio il profilo del portoghese, oggi in forza al Galatasaray:

«Che abbia qualità importanti sì. L’allenatore deve capire i giocatori. Rafa è un giocatore buono che va stimolato in un certo modo».

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