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Orsi spiega: «Inter ancora favorita, ma non può stare serena. Derby? Allegri ha vinto come piace a lui. Ha dimostrato che…»

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Fernando Orsi, intervenuto in esclusiva ai microfoni di Calcionews24, ha analizzato il momento dell’Inter dopo il derby perso con il Milan

Intervenuto in esclusiva ai microfoni di Calcionews24, Fernando Orsi, ex portiere della Lazio e oggi apprezzato commentatore televisivo, ha analizzato diversi temi dell’attualità del calcio italiano. Dalla corsa scudetto riaperta dal derby di Milano fino alla lotta per la Champions League, passando per le dinamiche tattiche della sfida tra Milan e Inter e la situazione della Nazionale italiana guidata da Gennaro Gattuso.

L’ultimo turno di Serie A ha visto la vittoria del Milan nel derby contro l’Inter. La squadra di Allegri ha realmente riaperto la corsa al titolo o i nerazzurri possono comunque gestire il finale di stagione con serenità?

«L’Inter serena non può stare sicuramente perchè poi se hai degli inciampi… Però in generale 7 punti sono 3 partite che l’Inter dovrebbe perdere. Non perdeva dal derby d’andata dopo 15 risultati utili consecutivi. Ha comunque perso meritatamente perchè il Milan ha giocato non meglio ma si è difesa bene, non ha fatto giocare l’Inter. Ribadisco però che 7 punti sono tanti vedendo il ruolino di marcia dei nerazzurri, l’organico e soprattutto pensando che giocherà una partita a settimana quindi può preparare le partite con serenità e tranquillità. Nel corso degli anni abbiamo avuto però dei campionati in cui squadre avanti di 7-8 punti sono state riprese… In questo caso mi sembra che l’Inter abbia un vantaggio rassicurante anche se poi, ovvio, le partite le devi vincere. Il Milan però ha ancora degli scontri diretti, deve andare a Napoli. Non ha un calendario facile e 7 punti sono tanti».

Dal punto di vista tattico, dove pensi che Allegri abbia vinto la sfida con Chivu? Hanno pesato le 3-4 assenze pesanti dei nerazzurri o credi che l’atteggiamento inizialmente più aggressivo dei rossoneri abbia fatto la differenza?

«A me sembra che i primi 10 minuti abbiano giocato un pò più alti, dopo il Milan si è messo lì dietro e ha giocato di ripartenza così come piace ad Allegri. Il gol che ha fatto è stato proprio in quel modo là. Poi nel secondo tempo il Milan ha fatto una fase difensiva meravigliosa non consentendo all’Inter di fare niente. I nerazzurri facevano questo giro palla ma il Milan scivolava molto bene e raddoppiava. L’Inter ha avuto pochissime possibilità se non il tiro di Dimarco che è andato fuori. Per il resto mi pare che Allegri abbia ancora una volta dimostrato che non sempre si vincono le partite con la costruzione dal basso ma si vincono anche un pò all’italiana, quello che eravamo noi un pò di tempo fa e che abbiamo dimenticato e che forse proprio queste due esclusioni dal Mondiale ci hanno fatto capire che forse bisogna ad essere una Nazione che gioca come ha vinto i Mondiali. D’altronde questa cultura non si può dimenticare, se noi abbiamo giocato in questo modo vuol dire che la nostra cultura è quella. E Allegri ha dimostrato ancora una volta che stando lì e ripartendo è sicuramente un modo di vincere diverso, che forse può piacere o meno, ma sicuramente molto utile».

Chiudiamo invece sulla Nazionale: che consigli daresti a Gattuso e su quali uomini dovrebbe puntare in vista del playoff?

«Consigli non è il caso, già avrà tante persone che glieli danno. Io penso solo che Gattuso dovrà lavorare a livello mentale perchè se andavamo 7-8 anni fa a fare queste due partite non avremmo avuto nessun problema, le vincevi tutte e due tranquillamente. Adesso la difficoltà è che secondo me l’Italia entrerà in campo con la paura perchè sono due edizioni che non andiamo ai Mondiali e quindi potremmo entrare in campo con la paura e quindi anche quella con l’Irlanda del Nord diventa una partita difficilissima. Ma la questione è soltanto mentale, non tecnica. L’Italia tecnicamente è meglio dell’Irlanda del Nord, della Bosnia e del Galles, senza dubbio. Solo la paura mentale può fregare l’Italia. Per il resto io penso che giocando in ripartenza l’Italia l’Irlanda del Nord, soprattutto giocando in casa, la può battere. Quindi l’allenatore deve scegliere i giocatori che in quel momento possono dargli il rendimento migliore. Deve fare le cose semplici senza andare a complicarsi la vita con sistemi tattici particolari. Possiamo pagare qualcosa solo mentalmente».

LEGGI L’INTERVISTA COMPLETA SU CALCIONEWS24

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