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Nuovo Stadio Milano, Monguzzi: «Lavoriamo su tre ipotesi»

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L’esponente di Europa Verde Monguzzi è tornato a parlare del dibattito pubblico sul nuovo stadio di Inter e Milan

Carlo Monguzzi, esponente di Europa Verde e primo firmatario della delibera per l’istituzione del dibattito pubblico sul nuovo stadio di Milan e Inter, è tornato a parlare in una intervista al Corriere della Sera.

DIBATTITO PUBBLICO – «La delibera non è all’ordine del giorno proprio per questo motivo. Chiederò che venga messa comunque in discussione. In caso di risposta negativa, sarebbe assolutamente incredibile che una cosa così importante come chiamare i cittadini a discutere possa essere bloccata dall’interpretazione di un codicillo. Voglio mandare avanti la volontà politica del Consiglio che è quella di coinvolgere i cittadini».

TRE IPOTESI – «Lavoriamo su tre ipotesi. La prima è quella di andare avanti con il dibattito nonostante manchi il parere di legittimità. Si può fare lo stesso. Il Consiglio comunale è eletto dai cittadini per fare politica».

«Il mancato parere deriva da un’interpretazione di un codicillo che si trova all’interno del Regolamento di partecipazione fatto dal Comune. Noi presenteremo la richiesta di eliminare il codicillo. Mal che vada si slitta di qualche giorno. Certo, sul codicillo che è un fatto tecnico si misura la volontà politica.

La seconda è la presentazione di una mozione che dica alla giunta di fare le stesse cose previste dal dibattito pubblico senza far riferimento al Regolamento, superando così la tagliola.

L’ipotesi della mozione è in subordine rispetto alle prime due che sono dibattito pubblico. La terza è un succedaneo che ha però una forza politica molto forte. Io sono per le prime due ipotesi. Il Consiglio non si fa bloccare da un codicillo, gli uffici devono dire come andare avanti, non come fermarsi».