Bergonzi attacca l’arbitro di Udinese Milan: «Manata a Ramos? Per me questo è un cartellino rosso diretto»
HANNO DETTO

Bergonzi attacca l’arbitro di Udinese Milan: «Manata a Ramos? Per me questo è un cartellino rosso diretto»

L’ex direttore di gara analizza a RaiSport la gomitata di Palma a Gonçalo Ramos e la successiva ammonizione dell’attaccante rossonero: nel mirino anche la mancata revisione al VAR e la gestione dei due episodi ravvicinati

Non si placano le discussioni sugli episodi arbitrali di Udinese-Milan. A far discutere è soprattutto la gomitata di Palma ai danni di Gonçalo Ramos nel primo tempo, un contatto sul quale è intervenuto Mauro Bergonzi, ex arbitro e moviolista, ai microfoni di RaiSport.

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Secondo Bergonzi, la squadra arbitrale avrebbe commesso un errore nella gestione dell’episodio, giudicando insufficiente la mancata espulsione del giocatore dell’Udinese. L’analisi si è poi concentrata sull’ammonizione inflitta all’attaccante rossonero pochi minuti più tardi, ritenuta eccessiva rispetto al comportamento tenuto in campo.

Nel mirino anche l’operato del VAR, che non ha richiamato l’arbitro al monitor per una revisione dell’azione. Ecco l’analisi completa dell’ex direttore di gara.

PAROLE – «Ci sono due azioni in cui la squadra arbitrale in un caso, e l’arbitro nell’altro, non mi hanno convinto, e siamo nel primo tempo. Minuto 35 di gioco: il gioco è fermo. Ci sono Kabasele e Palma dell’Udinese insieme a Gonzalo Ramos. Poi, a un certo punto, il giocatore del Milan va a terra. Il gioco era fermo e il direttore di gara non poteva vedere nulla perché era di spalle, ma abbiamo gli occhi dell’assistente. Si spingono un po’ Palma e Goncalo Ramos, Kabasele respinge leggermente il giocatore del Milan e… guardate questo gomito del giocatore dell’Udinese. Questo è un colpo di gomito che, a mio giudizio va a colpire volontariamente il volto del giocatore del Milan. Qui l’assistente non richiama mai l’arbitro il quale non vede nulla. Per me questo è un cartellino rosso diretto: questa è una condotta violenta. Il VAR, Pezzuto, non aiuta e non manda il direttore di gara al monitor; tuttavia, rivedendo queste immagini, per me qui c’era soltanto una cosa da fare: espellere il giocatore dell’Udinese Palma, e per giunta a gioco fermo.

La cosa che stride di più accade due minuti dopo. C’è questa azione del Milan: la palla viaggia sulla destra e, al centro dell’area di rigore, assistiamo a un altro sport praticato dal numero 14 dell’Udinese e da Gonçalo Ramos. Questa è vera e propria lotta greco-romana tra i due giocatori. Nella mischia, il direttore di gara decide di fischiare il fallo a favore della difesa. Va bene, ci può anche stare. Il vero problema è che, subito dopo, ammonisce Gonçalo Ramos per niente, per un leggero e inoffensivo dissenso. Allora: due minuti prima c’è Gonçalo Ramos che riceve una gomitata in faccia e il giocatore dell’Udinese la passa liscia senza espulsione; e qui, invece, lo ammonisci per nulla».

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La mancata espulsione e l’ammonizione di Ramos nel mirino

Il giudizio di Bergonzi è netto: a suo avviso, la gomitata di Palma avrebbe meritato il cartellino rosso diretto. L’ex arbitro contesta inoltre la mancata segnalazione dell’assistente e l’assenza di un intervento del VAR, sottolineando come l’arbitro non avesse una visuale favorevole sull’episodio.

A rendere ancora più discutibile la gestione della gara, secondo l’analisi proposta a RaiSport, è quanto accaduto appena due minuti dopo, quando Gonçalo Ramos è stato ammonito per un presunto dissenso.

Due episodi ravvicinati che, nella lettura di Bergonzi, evidenziano una gestione poco coerente dei contatti e delle proteste. Le sue parole riaccendono così il dibattito sulla direzione arbitrale della sfida tra Udinese e Milan e sull’utilizzo della tecnologia nelle situazioni potenzialmente decisive.

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