Milan, tre gare per rinascere: servirà una settimana di fuoco

kessie montella
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Il Milan e soprattutto Montella si giocano tutto nelle prossime tre gare di campionato, tutte nell’arco di una settimana

MILAN-AEK ATENE- Un pareggio pesante e pericoloso quello di Europa League con la squadra greca, ci si aspettava una vittoria che lanciasse i rossoneri verso la qualificazione ai sedicesimi di finale ed invece è arrivato un pari senza reti che ora complica il cammino rossonero soprattutto in vista di un campionato “pieno” di impegni decisivi. 3 gare nel giro di una settimana per convincere la società a lavorare ancora con Vincenzo Montella, gli avversari come capita sempre in questi casi non saranno dei più semplici nonostante le apparenze. Si comincia domenica in casa  con il Genoa, passando dal Chievo nel turno infrasettimanale, fino ad arrivare alla Juventus, la gara delle gare.

MILAN-GENOA- Ecco la prima occasione di “salvezza” per Montella, domenica 22 ottobre alle ore 15 a San Siro arriva un Genoa in difficoltà più dell’anno scorso. La squadra di Juric domenica ha vinto a Cagliari la sua prima partita in campionato, una gara che sicuramente ha ridato fiducia sia al tecnico che ai giocatori. Il Genoa stanzia in classifica nella  posizione numero 17 con soli 5 punti ma con un grande spirito come dimostrato in sardegna.

PRECEDENTI-Sono 49 i precedenti giocati a San Siro tra le due squadre, 5 le vittorie del Genoa , 31 i successi dei padroni di casa e 13 pareggi. Nelle ultime 26 uscite il Genoa si è imposto solo una volta con un 3-1 nell’Aprile del 2015 quando sulla panchina rossoblu sedeva Giampiero Gasperini. Le reti: una percussione centrale di Bertolacci, poi Tino Costa ed il rigore finale di Iago Falque, dopo la rete del temporaneo 2-1 di Mexes. La scorsa stagione bastò Mati Fernandez per fissare l’1-0 finale, mentre il 14/2/2016 finì 2-1, con gol istantaneo di Bacca e raddoppio di Honda nella ripresa, che sorprese Perin con una conclusione dalla distanza. Nel finale il gol della bandiera di Cerci.

CHIEVO-MILAN- Turno infrasettimanale, i rossoneri mercoledì 25 dalle ore 20:45 saranno ospiti del Chievo, un avversario sempre scomodo che anche quest’anno ha impostato la partenza in maniera netta e decisa, sono 12 i punti in classifica dei veneti dopo 8 giornate di campionato, gli stessi dei rossoneri con i quali si apprestano praticamente a disputare uno scontro diretto. Domenica il Chievo ha pareggiato 0-0 con il Sassuolo a Reggio Emilia.

MILAN-JUVENTUS- E siamo al big match, sabato 28 i rossoneri affronteranno la Juventus più strana degli ultimi anni, quella che al momento non è possibile decifrare nonostante in molti la diano sempre favorita per la vittoria finale. Sono tante le incognite per la squadra di Allegri registrate da inizio anno a partire dalla difesa fino ad arrivare all’attacco con il punto di domanda Higuain. Il pari con l’Atalanta per 2-2 e la sconfitta casalinga con la Lazio hanno mostrato segni di cedimento importanti, scanditi dal doppio errore dal dischetto di Dybala, uno che fino ad ora dagli 11 metri era andato a segno quasi sempre. La gara si giocherà a San Siro sabato 28 Ottobre dalle ore 18.

3 GARE PER RIPRENDERE IL CAMMINO- In ballo c’è la fiducia da riconquistare con la società (leggi qui) e soprattutto con i tifosi, amareggiati per quanto stia accadendo ad un Milan che ad inizio stagione aveva ambizioni ben diverse. Montella intende portare avanti il progetto tecnico con grande serenità ma è chiaro che la società da queste tre gare pretenderà 9 punti senza guardare in faccia nessuno, che si tratti del Genoa, del Chievo o della Juventus. Sulla strada della risalita c’è proprio la squadra bianconera alla quale per segnare occorre imporre gioco e soprattutto occasioni valide come non se ne vedono da molto tempo. Il Milan segna poco: dopo i 2 goal realizzati da Kalinic con l’Udinese in campionato sono stati segnati soltanto 2 goal su azione contro l’Inter in quattro partite. Un problema che ora si presenta anche in Europa con lo 0-0 di ieri sera. Difficile pensare ad una trasformazione in pochi giorni ma Montella sembra deciso a volerci provare.

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