Milan, si a Sensi ma Duncan conviene di più

Squinzi
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Milan e Sassuolo, insieme per trovsre un accordo relativo alla cessione di Sensi oppure di Duncan fortemente voluti dai rossoneri

Milan-Sassuolo, la società rossonera trova finalmente un terreno fertile dove poter investire sperando in un risultato ottimale. L’asse Milano-Reggio Emilia porta non solo a Sensi ma ora anche a Duncan, un ragazzo ghanese, classe 1993 ed abilissimo centrocampista della squadra di Squinzi. Il presidente potrebbe facilitare l’operazione con i rossoneri che ora vedono complicarsi l’affare Sensi, un passo indietro rispetto a quello con il compagno di squadra. Motivazione? Chiaramente il Fair Play Finanziario. L’arrivo Paquetà non ha entusiasmato i vertici della Uefa visti i 35 milioni di euro spesi in tempi meno sospetti. Per questo, il rinforzo in mezzo al campo dovrà essere il più possibile low cost e soprattutto già pronto per il campionato italiano. Leonardo starebbe dunque puntando su due giocatori buoni ma accessibili economicamente , da qui l’idea Duncan- Sensi che comunque non saranno regalati.

VALUTAZIONI- Una delle migliori stagioni quella attuale di Duncan al Sassuolo con la squadra che sta decisamente bene e sembra sempre più decisa a tornare in Europa, 3 gol e 3 assist fino a questo momento e il posto da titolare nella formazione di De Zerbi. Il ragazzo potrebbe arrivare per meno di 15 milioni di euro al Milan e giocare sia in una mediana a due che in un centrocampo a tre. Un po’ più caro il discorso relativo a Sensi, le capacità in mezzo al campo non lasciano certo indifferenti, soprattutto i rossoneri privi di Biglia (ancora per poco) anche se il prezzo elevato (25 milioni di euro) come detto favorisce maggiormente il compagno di squadra. I rapporti tra Squinzi e il Milan sono buoni, vista anche la trattativa di Locatelli in estate e lo storico tifo del presidente neroverde. Chiaramente questo non influenzerà assolutamente quelli che sono i rapporti professionali tra le società, gli affari sono affari ed i soldi in ballo tanti, soprattutto in un momento così delicato per la società rossonera.