Milan, continua il restyling: addio ad un altro berlusconiano

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Nell’opera di restyling del Milan, ci sarà un nuovo avvicendamento nell’organigramma: Filippo Galli lascerà dopo 14 anni in società

La notizia è nell’aria ma la Gazzetta dello Sport la dà quasi per ufficiale: Filippo Galli lascerà il Milan a fine giugno. Il direttore delle giovanili rossonere, non potendo proseguire la collaborazione con Edy Zanoli e Domenico Gualtieri, coordinatore tecnico e responsabile dell’area atletica, ha deciso di interrompere un’esperienza che durava dal 2004. In questi 14 anni, ha anche avuto modo di allenare la Primavera, salvo però poi concentrarsi sull’ambito coordinativo del vivaio. Il Milan per il 2018-19 ha scelto da tempo Mario Beretta (ex allenatore, tra le altre, di Cagliari e Siena) come coordinatore tecnico del vivaio, interrompendo la gestione (positiva) di Galli degli ultimi anni. L’ex centrale del Milan di Sacchi, ovviamente non avrà preso di buon grado questa decisione ma comunque ha preferito rifiutare sia un ruolo meno strategico al settore giovanile sia un possibile incarico da responsabile della sezione femminile.

Il club rossonero così si distacca ancora un po’ dall’era Berlusconi, nella quale Galli era stato anche calciatore: in 13 stagioni ha vinto cinque scudetti e tre Coppe dei Campioni-Champions, con la finale ’94 giocata da titolare contro il Barcellona. Lascia con la soddisfazione di aver allenato o aiutato a crescere Aubameyang, Donnarumma, Cristante, Cutrone, De Sciglio, Calabria, Antonelli, Locatelli, Petagna, Verdi, Darmian, Paloschi. L’opera di restyling del Milan prosegue, via un’altra pedina storica del Milan berlusconiano.

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