Milan batte Spal e arbitro (scandaloso) ma soprattutto ritrova Higuain

Higuain
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Serata di festa (e sofferenza) per il Milan che ritrova la vittoria contro una Spal arcigna e un arbitro scandaloso grazie ad Higuain

Il Milan ritrova il successo dopo 5 gare contro una Spal arcigna passata inizialmente in vantaggio grazia all’ex di turno Andrea Petagna bravo e fortunato nel trovare l’angolino lontano con una conclusione all’apparenza velleitaria. Il Milan però era già entrato bene in campo e dopo pochi minuti trova il pareggio grazie ad una caparbia azione di Castillejo che raccoglie la palla dentro l’area e scaraventa nel sette il gol dell’uno a uno. Col pareggio ottenuto però lo spettro dell’aridità offensiva torna a farsi sentire. Higuain rimane involuto fino al termine del primo tempo beccandosi inoltre in almeno due occasioni i fischi sonori di San Siro.

Nella ripresa a complicare le cose è l’arbitraggio terribile di Abisso che sia nel metro di giudizio che nelle singole scelte arbitrali commette errori su errori estraendo cartellini senza mantenere un minino di coerenza. Il momento cult della gara arriva però al minuto 64: quello tanto atteso, precisamente da 866 minuti. Il gol di Higuain.
Dentro quei pochi secondi c’è tutto: la sponda di Calhanoglu; lo stop non eccelso del Pipita; l’incedere dei difensori e la conclusione, forte, potente, rabbiosa e infine il gol, l’urlo di gioia. Le lacrime. I fischi di frustrazione di San Siro si trasformano in applausi e il nodo in gola si scioglie in un grido di liberazione al momento in cui lo speaker di San Siro intona il nome seguito dalla voce di 60.000 persone: GONZALO HI-GUA-IN!
L’abbraccio con Gattuso e i compagni e solo l’antipasto di quello che sarà il tripudio che San Siro riserva al Pipita chiamato dal proprio tecnico in panchina proprio per fargli prendere una meritata standing ovation. Il Diavolo ha nuovamente il suo numero 9 e questa è una bella notizia.
La brutta notizia però è l’espulsione (scandalosa) che il pessimo Abisso riserva a Suso. L’esterno spagnolo ha commesso un fallo in tutta la gara ed è stato mandato fuori per doppia ammonizione: il primo giallo fu per proteste, il secondo un fallo tattico non cattivo. Il risultato? il numero 8 rossonero non giocherà la finale della Supercoppa italiana il prossimo 16 gennaio contro la Juventus.