Milan, 90 minuti di corsa: ritmi da finale come un’orchestra perfetta

Calabria
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Gattuso sfoggia una gara da finale di Champions più che di campionato, lui che nel grande Milan correva tantissimo fa della corsa in campo il principio basico per sfinire l’avversario

Potremmo chiamarlo il Miracolo di Gattuso ma lui risponderebbe sicuramente con una battuta dissacrante come è sua consuetudine. Non ci sono più parole per descrivere questa squadra, capace di annullare anche la Roma e di portare a termine la quinta gara consecutiva senza subire goal, Europa League compresa. Il Milan sul piano atletico sfoggia una condizione d’altri tempi e soprattutto da altri livelli: possesso palla e pressing a tutto campo così da consentire alla difesa di subire il meno possibile. Bonucci e Romagnoli stanno consolidando un binomio al momento inattaccabile mentre Rodriguez e Calabria confermano il loro momento di svolta, soprattutto il terzino destro, rigenerato dal tecnico e addirittura in goal, aiutato da Bruno Peres che lo tiene ingenuamente in gioco. Il Milan vince dunque un’altra battaglia ma siamo solo all’inizio, mercoledì c’è la semifinale di ritorno contro la Lazio sempre a Roma (Lazio che ha battuto il sassuolo 3-0) poi il Derby che è sempre una partita diversa ma onestamente Milan ed Inter, al momento, sul piano fisico sono due squadre completamente differenti.

Il capolavoro di Gattuso? A prescindere da come andrà è sicuramente il lavoro svolto con alcuni giocatori bistrattati e maltrattati durante tutta la prima parte di stagione. Ora il gruppo è coeso ed ognuno ha un ruolo fondamentale, impossibile non esaltare Calabria come segno di rinascita e di forza mentale.

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