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Milan Women

Martina Capelli: «Juventus Women-Milan? Ecco la mia analisi»

Alberto petrosilli

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Martina Capelli, ex centrocampista del Milan Femminile, parla in vista del match tra Juventus Women e rossonere

Domenica la Juventus Women ospiterà a Vinovo il Milan femminile. A raccontarci la sfida, diventata un grande classico del calcio femminile italiano, è stata Martina Capelli, ex centrocampista rossonera che nel 2020 ha appeso gli scarpini al chiodo. Dal 2018, l’ex giocatrice ha affrontato più volte le bianconere.

Dal 2018 al 2020 hai vestito la maglia del Milan. Come si prepara una gara speciale come quella con la Juventus?

«Ogni gara viene preparata con la medesima importanza e attenzione. Certe partite, come quella di domenica, non hanno bisogno di tanti stimoli perché la concentrazione e la determinazione vengono da sé. Sicuramente sono partite che vanno studiate dettagliatamente per evitare che un minimo errore possa pregiudicare il risultato».

Nei suoi primi due anni di storia, il Milan ha ottenuto due terzi posti, con la Juventus Women che invece si è laureata campione d’Italia. Cosa pensi vi sia mancato per contendere il titolo alle bianconere?

«La Juventus è nata qualche anno prima del Milan e questo ha fatto in modo che il nucleo centrale delle calciatrici abbia avuto continuità e si sia consolidato nel tempo. Inoltre la Juventus è più abituata a competizioni di alto livello e quindi a gestire le emozioni e le tensioni che ne derivano».

Quest’anno la squadra di Ganz sta tenendo il ritmo della Juve: ha perso una sola gara, proprio contro le bianconere. Che importanza avrà questo scontro diretto in ottica scudetto?

«Penso che sia una partita decisiva ma è importante giocarsi ogni singola gara fino alla fine del campionato, indipendente dal risultato di questo scontro. Spero che la corsa scudetto duri fino alla fine in modo da mantenere il campionato entusiasmante».

Pensi che le rossonere possano avere voglia di rivalsa dopo la sconfitta dell’andata a San Siro?

«Assolutamente sì! Era stata una partita equilibrata fino al momento del gol. Quindi sicuramente le calciatrici rossonere avranno voglio di rivincita».

Hai giocato tanti anni all’estero per poi tornare in Italia e vestire la maglia del Milan. Quanto è cresciuto il calcio italiano negli ultimi anni e quanta importanza ha avuto l’ingresso di club come Milan e Juve nel percorso di maturazione del movimento?

«A 19 anni ho accettato l’opportunità dell’estero perché in Italia il calcio femminile non aveva prospettiva. Nel 2018 è stato bello rientrare e vedere che alcune cose erano cambiate. L’ingresso delle società professionistiche maschili ha sicuramente aiutato il movimento femminile a crescere più velocemente e a offrire infrastrutture di livello. L’avvicinarsi dei club maschili è stato importante anche per dare un impronta e una struttura ai settori giovanili femminili».

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