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Italiano: «Assenze pesanti e vendita? Destino testardo ma siamo abituati»

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Italiano al Corsport, il tecnico dello Spezia ha parlato alla vigilia della gara con il Milan, tra gli argomenti la gara e la vendita

Italiano al Corsport, il tecnico dello Spezia ha parlato alla vigilia della gara con il Milan, tra gli argomenti la gara e la vendita.

DESTINO TESTARDO- «Un destino testardo, ormai ci siamo abituati. Tra il Covid all’inizio, infortuni e ragazzi fuori condizione dopo. Siamo stati bravi a costruire una rosa ampia e coinvolgere ogni giocatore. Quanto alla cessione della società, per fortuna è accaduto tutto in fretta. Non abbiamo avuto il tempo di distrarci».

SPEZIA MILAN – «Nessuno si aspettava di vedere uno Spezia più su degli ultimissimi posti e un Milan in testa. Il Milan gioca alla grande e ha pure uomini di valore assoluto come Ibrahimovic che è dappertutto. Noi dobbiamo dimostrare di essere cresciuti rispetto all’andata, loro devono confermarsi ogni giorni. Può venire fuori una bella partita. Conosco Pioli come lo conoscono tutti, non so molto dei suoi metodi. Il Milan attacca e costruisce, si procura correttamente rigori ed è molto organizzato. Ovvio che chi ama il calcio ne resti ispirato». 

ESTETICA CALCISTICA – «Non si tratta di estetica. Per me giocare bene equivale a occupare lo spazio, muoversi nella maniera giusta quando non si ha la palla, andare a riconquistarla, concedere poco. Io sono al primo anno di Serie A e appena ci ho messo piede mi sono reso conto che tutte le squadre funzionano come orologi. Avere una strategia, applicare idee specifiche per ciascun avversario. Quando non ci riesci, giochi male. A noi non è accaduto col Napoli». 

NAPOLI – «L’incontro con De Laurentiis mi ha stupito. Una gran bella soddisfazione. Però non mettiamo in giro cose su di me e il Napoli, per favore. Magari bastasse l’attestato di stima di un presidente per avere un contratto». 

SCUDETTO SALVEZZA – «Se ci salviamo mi sentirò come se avessimo vinto lo scudetto. Mi fido della mia esperienza. Anche da giocatore, ho sempre affrontato i campionati di Serie A con neopromosse e squadre che si sudavano la classifica. Alti, bassi, sconfitte consecutive, colpi di coda come con il Sassuolo. Il nostro torneo sarà questo». 

PIRLO – «Avessero proposto a me una grande squadra avrei accettato subito e cercato di fare del mio meglio. Invece sono dovuto passare per le categorie inferiori. Stessa cosa, l’importante è lavorare sodo. Potrei persino scoprire che nel momento delle difficoltà aver seguito un percorso più lungo viene utile. Peraltro insisto nel dire che la Juventus continua a essere la favorita del campionato».