Higuain: «Felice di essere al Chelsea. Sarri, il migliore. Nessuna esitazione alla sua chiamata»

Higuain
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Higuain torna a parlare del suo presente ma soprattutto del recente passato con il quale non si è lasciato benissimo per tanti motivi

Higuain torna a parlare del suo presente ma soprattutto del suo recente passato. Intervistato da Sky Sport l’attaccante argentino del Chelsea, è tornato su quanto accaduto in Italia recentemente, sulla sua prima parte di stagione con il Milan e sul suo presente con il Chelsea, senza tralasciare dettagli fondamentali a comprendere come si sentisse prima di partire per l’Inghilterra. Parole che fanno riflettere e che certamente un po’ di amaro lo lasciano, senza voler essere necessariamente retorici.

FELICE DEL CHELSEA – «Sono molto felice di essere al Chelsea. È un grande club, con un bellissimo stadio e in cui si vive una fantastica esperienza da calciatore. Spero che con il tempo questa squadra sappia raggiungere i risultati che merita. Sarri è l’allenatore che ha tirato fuori il meglio di me in carriera. Lo conosco bene, mi conosce bene. Spero di tornare al livello che avevamo a Napoli, questa è l’idea. È un allenatore che mi aiuta, conosce il mio gioco e sa come ottenere il meglio da me». 

IL TOP CON IL NAPOLI – «Credo che il mio percorso in Italia, dopo sei anni, fosse completo. Dopo il Napoli, sono andato alla Juventus e ho vinto due scudetti, oltre alla finale di Champions League. E’ vero, ci sono stati mesi più difficili al Milan, ma non sento che il mio livello si sia abbassato in rossonero. Dopo la stagione da record al Napoli è difficile convivere con il paragone».

NESSUNA ESITAZIONE – «Dopo questi sei mesi complicati, spero di ritrovare al meglio la mia forma insieme a Sarri e al Chelsea. Dopo sei anni in Italia, ho raggiunto molti obiettivi. La chiamata dall’Inghilterra, però, è stata davvero troppo ghiotta per rifiutare. Non ho esitato un attimo di fronte all’opportunità di ritrovare Maurizio in questo grande club, sono fiero di essere qui e spero di fare del mio meglio».