Fischi di San Siro per Calhanoglu: per Gattuso però non è mai in discussione

Calhanoglu
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Calhanoglu bersagliato dai fischi di San Siro, la pazienza nei suoi confronti è finita per tutto tranne che per Gattuso

Altra prova scialba di Hakan Calhanoglu ieri sera nel match pareggiato dal Milan contro il Napoli a San Siro, una gara dalle poche emozioni che però i rossoneri hanno giocato alla pari con la compagine di Ancelotti tanto da avere loro l’occasione più nitida del match sprecata però da Musacchio. Nel concreto però al Milan è mancata la solita lucidità negli ultimi 20 metri, il così detto “ultimo passaggio” che né Paqueta e né Calhanoglu sono riusciti a trovare nei 70′ e 90′ minuti rispettivamente giocati. Se per il brasiliano sussiste la scusante prima a San Siro e adattamento al calcio italiano, non si può certamente dire lo stesso per Hakan Calhanoglu alla cinquantesima partita con la maglia del Milan e quasi sempre titolare. La pazienza ha un limite per tutti e per questo il pubblico di San Siro ha ritenuto doveroso dimostrare il proprio dissenso fischiando sonoramente il numero 10 del Milan uscito al minuto 90′ per far spazio a Laxalt.

Una pazienza agli sgoccioli sottolineata anche dalla dirigenza milanista che a gennaio aveva di fatto accettato l’offerta del Lipsia per il centrocampista turco prima di dover fare dietrofront dopo il veto di Gattuso. Proprio il tecnico calabrese sembra essere l’ultimo estimatore di Hakan, conscio delle qualità tecniche ancora inespresse del proprio numero 10, che però al termine della gara gli ha tirato pubblicamente le orecchie: «Penso che questa squadra se sbagliasse meno in fase di transizione potrebbe fare molto di più. L’applicazione dei giocatori è fantastica, purtroppo quando facciamo l’ultima scelta sbagliamo. Devo essere più bravo io e lo staff ad lavorare molto di più in questo senso. Io insegnare l’ultimo passaggio? No, da giocatore la passavo a chi sapeva che farsene del pallone. Se sbagliavo io o se sbaglia Kessié che macina chilometri ci può stare ma se gli errori li commettono Paqueta e Calhanoglu significa che devono migliorare».