Fair Play Finanziario, rigidità non piace più: Boban all’attacco

Boban
© foto www.imagephotoagency.it

Fair Play Finanziario, qualcosa inizia a scricchiolare tra le regole ferree e rigide della legge Uefa, Boban invita tutti a riflettere

Fair Play Finanziario, una manna apparente per il maggior organo europeo, una mannaia per tanti club che per anni hanno mandato avanti il mondo del calcio investendo capitali enormi, per poi ritrovarsi puniti da una legge troppo rigida che non consente in alcun modo di venir fuori, se non dopo aver scontato anni di purgatorio. Zvonimir Boban, grandissimo ex centrocampista rossonero, intervistato da La Gazzetta dello Sport, ha affrontato la questione in prima persona, facendo emergere un problema vero che per anni è stato sotterrato per non opporsi alle disposizioni europee, sempre così attente agli aspetti finanziari, in un periodo storico in cui i costi dei giocatori sono schizzati alle stelle. Boban, vicesegretario generale della Fifa, ha parlato dell’argomento auspicando cambiamenti per non continuare a penalizzare squadre come Inter e Milan ma non solo: “Se non si pongono dei correttivi al sistema del Fair Play finanziario Inter e Milan faranno fatica a rimettersi al passo. Vale per loro, ma ovviamente anche per tutti quei club che hanno l’ambizione di competere per i massimi traguardi. Non posso che elogiare i risultati del lavoro fatto in questi dieci anni che ha permesso di mettere in sicurezza i conti del calcio. Ma le norme che impongono il pareggio di bilancio non possono impedire a nuovi imprenditori di fare ingenti investimenti. E mi sembra che Inter e Milan e altri club siano in questa condizione”.

PAROLE SANTE- La Uefa impone al Milan il pareggio di bilancio entro il 2021, la società rossonera tramite ricorso potrebbe chiedere addirittura una proroga fino al 2023, il che vuol dire che per altri 4 anni bisognerà centellinare le spese, puntando magari a giocatori low cost. Troppo per una società come il Milan, tra le più importanti e tra le più influenti al mondo dal punto di vista calcistico e finanziario. Stesso discorso per l’Inter che solo 9 anni fa vinceva la Champions League, prima di piombare un baratro dal quale solo ora si sta riprendendo. Troppo per tutti, è ora di cambiare e soprattutto di adeguarsi ai costi esorbitanti di un mercato che non ha più limiti.