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Conferenza Tomori: «Tutti crediamo allo Scudetto»

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Conferenza Tomori: il centrale inglese si presenta ufficialmente ai microfoni dei giornalisti presenti. Ecco le sue parole

Tomori, difensore centrale che ha già esordito con la maglia del Milan, si presenta ufficialmente in conferenza stampa oggi a Milanello. Segui il LIVE a partire dalle ore 14.

Tomori in conferenza

ARRIVO AL MILAN – «Sono molto contento di essere qui e di giocare di nuovo. Ho trovato il Milan in un club molto positivo e voglio cercare di aiutarlo il più possibile. Purtroppo non ce l’ho fatta contro l’Inter ma è sempre sul campo che dobbiamo dimostrare di meritare di vestire questa maglia».

TANTE PREMIER NEL DERBY – «Sì, anche in Premier League tutte le partite sono giocate con grande aggressività ed intensità, soprattutto i derby. Credo che qui sia lo stesso, ho percepito la stessa atmosfera».

LA SCELTA DI VESTIRE IL ROSSONERO – «In questa squadra hanno giocato tanti difensori fortissimi come Paolo Maldini, Alessandro Nesta, Jaap Stam e Franco Baresi. E’ stato uno dei motivi che mi hanno spinto a venire qui. Il primo giorno ho visitato il museo che mi ha fatto vedere dal vivo tutti i successi della storia di questo club. Sono tornato in un bel momento».

SCUDETTO – «Ci credo certamente. Sono arrivato con la squadra in cima alla classifica e lo Scudetto è un obiettivo in cui tutti crediamo e a cui tutti dobbiamo aspirare. Voglio contribuire alla vittoria e non dobbiamo avere paura di dirlo».

LE PAROLE DI MALDINI – «Quando mi ha chiamato Maldini, il più grande difensore di sempre, sono stato sorpreso ma conoscevo il progetto del Milan e non ci ho pensato davvero molto».

LAMPARD – «E’ stato il mio mentore, sono stato con lui tanti anni. Non posso dire che dopo il suo esonero mi senta più lontano dal Chelsea. Sono concentrato solo per fare bene al Milan e restare concentrato sugli obiettivi del club».

L’ARRIVO IN ITALIA – «Ho sempre voluto vivere in un altro Pese, imparare una nuova lingua e crescere sia come persona che come calciatore».

PIOLI – «Sicuramente sapevo che avrei trovato delle differenze dal punto di vista tecnico-tattico rispetto al calcio inglese, qui devo pensare di più alla mia posizione e dove posizionarmi nel campo senza agire troppo di istinto. Non c’è posto migliore di questo dove poter crescere ascoltando i consigli di Pioli e Maldini».

CRESCERE – «Sì credo che sia positivo che in Inghilterra si cominci a pensare che non esiste solo la Premier League. Vedere tutti i brasiliani e argentini che scelgono di lasciare il proprio paese per fare esperienza all’estero ha predisposto anche gli inglesi. Credo che questo possa aiutare anche la Nazionale inglese uscendo dalla propria confort zone».

IBRAHIMOVIC E MANDZUKIC – «E’ stata una bellissima sensazione allenarsi con giocatori di questo calibro, può solo farmi imparare moltissimo. Sono molto importanti come esempio sia in campo che fuori, come motivano la squadra. Hanno due personalità forti e posso solo apprendere dalla loro leadership».

GIOCARE CON ROMAGNOLI – «E’ molto bello sapere che il Milan sia stato fondato da un inglese. Spero di poter dare il meglio per questo club per molto tempo, sarà il mister a giudicare se sarò in grado di farlo. Giocare con Romagnoli è stato molto positivo per me, spero di poterne fare tante altre insieme giocando in sintonia. Dobbiamo aiutarci nella comunicazione perché lui non parla molto inglese e io non parlo italiano ma sapremo come adeguarci».

THIAGO SILVA – «Ho parlato con lui quando c’è stata la possibilità di trasferirmi al Milan. Con lui ho parlato non in modo approfondito perché non conosce molto l’inglese ma è stato comunque molto rassicurante».

TIFOSI DEL CHELSEA – «Sono stati al Chelsea per tanti anni ed ero molto legato ai tifosi e loro a me. Al Milan voglio guadagnarmi la stima dei tifosi dando il massimo sul campo contribuendo alle vittorie della squadra».

LOTTA SCUDETTO – «Noi siamo qui per vincere lo Scudetto e non dobbiamo avere paura di nessuno. Sono tante le squadre che lottano per il nostro stesso obiettivo cercando di avere un atteggiamento positivo. Non è una battaglia sono con l’Inter, la Juventus o la Roma, ogni squadra ha il proprio obiettivo e farà di tutto per raggiungerlo».

RUOLO – «Credo che per me non sia importante sapere se giocherò sul centro destra o sul centro sinistra, ciò che conta è giocare e lo farò ovunque il mister riterrà opportuno di schierarmi».