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Cafu si confessa: «Mi chiedo cosa avrebbe potuto fare Theo Hernandez con Allegri! Pronostico per Roma Milan? Dico questo…»

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Cafu parla così, a La Gazzetta dello Sport, in vista del big match di questa sera tra Roma e Milan: ecco le sue parole

Intervistato da La Gazzetta dello Sport, Cafu ha parlato così in vista del delicato big match di questa sera tra Roma e Milan. L’ex terzino, che ha giocato sia con i giallorossi che con i rossoneri, ha toccato svariati temi: dall’importanza della sfida al lavoro di Gasperini e Allegri, fino a Leao e l’addio di Theo Hernandez. Ecco, di seguito, tutte le sue dichiarazioni.

ROMA-MILAN GARA DA SCUDETTO «Senza dubbio sì. L’Inter è forte, ma giallorossi e rossoneri sono nelle prime quattro in classifica e devono puntare in alto. Anche al tricolore».


CHE INCONTRO SI ASPETTA «Bello e spettacolare perché si affronteranno due grandi squadre che stanno ottenendo risultati importanti. Forse superiori a quelli che tanti potevano immaginare a inizio stagione».


I MERITI DI GASPERINI «Molti perché è un grande tecnico e ha l’esperienza per far “girare” qualsiasi squadra. La sua carriera parla per lui: quando lo hanno lasciato lavorare, ha sempre fatto cose strepitose».


IL PERCORSO DELLA ROMA «Me lo aspettavo perché la squadra ha ricominciato fin dal ritiro con la giusta mentalità, con la voglia di fare sempre qualcosa di più. Io vedo sempre una squadra forte e concentrata, che vuole andare lontano. E secondo me ce la farà».


LOTTERA’ PER IL TITOLO «Perché no? Mai come quest’anno può lottare per il titolo. Adesso ricominceranno le coppe europee e, se l’Inter andrà ai playoff di Champions e la Roma si qualificherà direttamente per gli ottavi di Europa League, i nerazzurri potrebbero frenare».


MALEN «Ha iniziato bene, ma quando la squadra gioca a calcio e ha questo Dybala, tutto è più facile. Anche per gli attaccanti. Paulo se sta bene dà una bella mano a chiunque si trova accanto».


WESLEY GLI PIACE «Tantissimo. Come sta giocando… Mi piace tantissimo sia a destra sia a sinistra. Di certo non ha avuto problemi di ambientamento in Italia e il calcio di Gasperini sta esaltando le sue qualità».


I MERITI DI ALLEGRI «Ha messo i giocatori nelle posizioni giuste e ha dato loro serenità. Non era scontato per un gruppo che veniva da una stagione difficile come la scorsa. Con lui la squadra ha iniziato a girare fin dal precampionato. Non potrà mica essere un caso…».


LEAO «Sul fatto che Leao è forte, non ho mai avuto dubbi. L’anno passato ha avuto degli alti e bassi, ma uno come lui non si discute. Meno male non è andato via durante il mercato».


L’ADDIO DI THEO «Da ex terzino, quando un terzino forte se ne va dal Milan, un po’ di rammarico è inevitabile. Chissà cosa avrebbe fatto con Allegri? A sinistra però Bartesaghi sta dimostrando di avere fisico, personalità e mezzi tecnici per arrivare lontano».


ANCHE IL MILAN PER LO SCUDETTO «Lo stesso. Perché è secondo in classifica e non ha le coppe europee. Lavorare tutta la settimana per preparare l’incontro del weekend è un bel vantaggio: ti permette di avere meno stanchezza nelle gambe e le idee più chiare complici gli allenamenti».


CHI É FAVORITO «I rossoneri saranno più riposati, ma i giallorossi hanno entusiasmo perché stanno andando forte. Sia in campionato sia in Europa».


GIOCARE OGNI TRE GIORNI «E vi assicuro che quando le cose andavano bene non sapevo neppure cosa fosse la stanchezza… Anzi, avevo voglia di giocare sempre perché lottavamo per lo scudetto e per la Champions. La testa a volte è più importante delle gambe. Ecco perché Roma e Milan andranno entrambe forte e verrà fuori una bella gara. Spero con qualche gol e tanto spettacolo».


PER CHI TIFERÀ STASERA «Mi godrò lo spettacolo».


IL RICORDO PIÙ BELLO ALLA ROMA «Senza dubbio lo scudetto vinto con compagni super come Totti, Batistuta, Aldair, Samuel, Montella, Emerson…».


QUELLA ROMA OGGI VINCEREBBE LO SCUDETTO «Al 100%».


IL RICORDO PIÙ BELLO AL MILAN «La Champions alzata ad Atene perché era una sfida molto particolare e sentita: per i miei compagni era soprattutto la rivincita della coppa persa contro il Liverpool a Istanbul; per me anche la possibilità di conquistare l’unico trofeo che mi mancava».


QUEL MILAN OGGI VINCEREBBE LA CHAMPIONS «Avrebbe ottime possibilità».

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