Ecco le dichiarazioni di Biasin nell’editoriale per TMW dopo la sconfitta del Milan contro il Feyenoord
Le dichiarazioni di Biasin dopo Milan Feyenoord.
PAROLE – “Cose a caso sul Milan:
– La qualificazione agli ottavi di Champions era un dovere: per lo status del Milan e quello degli avversari, tra l’altro in formazione largamente rimaneggiata.
– Il fallimento europeo è figlio di un errore del singolo, ma non solo. I rossoneri hanno dovuto giocare i playoff dopo aver regalato la partita di Zagabria e, all’andata in terra olandese, hanno concesso il bis. Un triplo disastro inaccettabile.
– Gli errori dei singoli sono conseguenza del cattivo lavoro della dirigenza: hanno comprato giocatori a raffica in estate, li hanno accantonati a gennaio, hanno mescolato le carte e preso nomi importanti. In tutto questo si sono costantemente dimenticati che i nomi sono importanti, ma la “squadra” di più.
– Chi era il leader della squadra ad agosto? Boh. E ora dopo la rimescolata invernale? Nessuno. Un gruppo senza leader può avere tanti punti di forza ma difficilmente avrà mai un’anima.
– Cambiare un tecnico si può e, a volte, è doveroso. Proporgli un contratto semestrale, però, dice tutto sulle intenzioni: quelle del club che glielo ha offerto e quelle del tecnico che lo ha accettato.
– Theo Hernandez è un calciatore tecnicamente e fisicamente superiore che, però, capisce pochissimo i momenti e le situazioni. Una sciocchezza come quella di ieri è imperdonabile e “i momenti”, ormai, si stanno trasformando in mesi e mesi e mesi. L’estate scorsa il giocatore aveva fatto intendere di avere “problemi contrattuali”: andava venduto. Non lo hanno fatto. Ci hanno provato a gennaio (al Como). Lui ha detto no. Un disastro gestionale di rara, rarissima fattura”.