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Terim: «Calhanoglu? In Turchia non c’è stella più grande»

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Terim ha parlato a Gazzetta dello sport in occasione della gara di venerdì tra l’Italia e la Turchia, entrambe molto conosciute dal tecnico

Terim ha parlato a Gazzetta dello sport in occasione della gara di venerdì tra l’Italia e la Turchia, entrambe molto conosciute dal tecnico.

SU CALHANOGLU- «Hakan è di certo molto importante, ma non c’è nessuna “stella più grande” in Turchia. Ho lavorato con la maggior parte di questo gruppo, sono giocatori di altissima qualità ed esperti anche se sono giovani. Il successo della squadra è il collettivo, non solo una stella. L’Italia dovrà stare attenta ad Hakan e a tanto altro».

OBBIETTIVI TURCHIA- «Non credo che qualsiasi successo la Turchia possa ottenere nel torneo sarà per me una sorpresa. Considerando i 26 convocati è di certo la squadra più giovane del torneo, ma questi giocatori hanno lottato finora per obiettivi importanti in grandi club europei. Vengono da Juve, Milan, Lilla, Liverpool, Leicester, squadre che hanno giocato per il titolo, oltre a quelli delle nostre big
quali Galatasaray, Fenerbahçe, Beşiktaş e Trabzonspor. Sono giovani ma già con un’esperienza di livello».

SULL’EUROPEO DEL 96- «Proprio questo: che i nostri avversari giocavano quasi tutti all’estero. E allora ho pensato: chissà se un giorno la Turchia sarà in grado di mandare così tanti ragazzi a giocare fuori dai propri confini. Venticinque anni dopo ce l’abbiamo fatta, abbiamo 15 “stranieri”».

RIPETERE IMPRESA MONDIALE 2002- «Perché no? La Turchia è un team dal “tocco magico”, Güneş è un mio vecchio amico con cui ho giocato in nazionale fra il 1975 e il 1984. È uno degli uomini di maggior successo che la Turchia abbia prodotto nel calcio. Sì, spero che si ripeta o che faccia anche meglio».

SULLA GARA CON L’ITALIA- «Ogni partita è importante ma l’Italia in più è una delle favorite del torneo e questa è la gara inaugurale. Gli occhi di tutto il mondo saranno puntati su di noi. Ma penso che sia una grande opportunità per tutti i calciatori. Prima di tutto dovrebbero divertirsi, solo per il fatto di esserci. So che l’Italia è imbattuta da 27 partite, l’ultima sconfitta risale a quasi 3 anni fa, ma i tornei come l’Europeo hanno uno spirito diverso. E poi credo che la Turchia non sia una squadra di livello inferiore all’Italia, ci divertiremo di sicuro»

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