Tassotti: «Ancelotti bene con tutti, Seedorf? Nessuna guerra»

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Tassotti si racconta e lo fa svelando alcuni retroscena relativi ai propri stati d’animo associati agli allenatori con quali ha lavorato

Mauro Tassotti concede una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport inerente agli allenatori con i quali ha lavorato nel Milan, lui che nella sua carriera ha vinto tanto da giocatore e ha saputo farsi apprezzare anche come vice:«Non credo di essere il vice perfetto, sono soltanto uno che ha scelto di fare le cose che gli piacevano e di restare a lungo dove aveva messo radici. Comunque, vediamo».

ANCELOTTI-«Buono, competente, uno che sapeva stare bene con tutti. Ho letto che al Bayern gli avrebbero fatto la fronda alcuni giocatori, mi pare incredibile».

LEONARDO-«Un passionale, un entusiasta della vita che si nutre di passioni fortissime. Penso che abbia scelto di andare in Turchia perchè aveva tanta voglia di tornare a lavorare sul campo».

ALLEGRI-«Capace, svelto nella lettura della partita. Mi sono trovato molto bene con lui».

SEEDORF- «Per me non è stato un momento semplice, non è un mistero. Però ci tengo a dire che non gli ho mai fatto la guerra. L’ho sempre stimato da giocatore, da allenatore bisognerà dargli tempo».

INZAGHI- «Appassionato, sa tutto di calcio e si è messo in gioco scendendo ad allenare in una serie minore. Non tutti lo avrebbero fatto. Tornare al Milan? Il Milan è qualcosa di speciale per chiunque ci abbia lavorato, non soltanto per chi ha vestito la maglia da giocatore ma per tutti quelli che partecipano anche dietro le quinte. Credo che chi ci è stato ci tornerebbe sempre, poi bisogna vedere in quale ruolo».

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