Salvini: «Montella? Mandiamolo fuori, vede solo lui squadra che cresce»

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© foto Matteo Salvini Official Facebook

Salvini attacca Montella soprattutto per i commenti sempre positivi che il tecnico riserva alla propria squadra, anche in caso di sconfitta

Matteo Salvini non usa mezzi termini per attaccare Vincenzo Montella, . Salvini, noto tifoso del Milan, si sfoga a RTL 102.5 esattamente come farebbe in una discussione politica, alle quali ci ha abituato : «Montella, lo mandiamo fuori? Sì, ogni volta giochiamo peggio però dice che vede la squadra che cresce. Ma basta! La vede solo lui la squadra che cresce. Non vivo a Milanello ma i risultati sono deludenti, i commenti sono incredibili, la squadra invece di crescere torna indietro. Il calcio è l’ultimo problemi di questo Paese ma rimane una passione e ritengo che il Milan non abbia un gioco, non abbia uno schema, non abbia un’idea di squadra quindi scegliessero qualcun altro. Chi? Non sono in grado di dirlo. Ancelotti mi piace un sacco ma penso ci sia il problema dello stipendio netto da 12 milioni di euro all’anno, non so chi lo possa pagare. Berlusconi? Mah, mi sembra abbastanza depresso e sconfortato anche lui, anche se ieri guardando i dati economici della Sicilia e dell’Italia in generale c’era da essere molto più preoccupati che non per Montella. Però, sorridendo, posso dire che da milanista mi aspetto altro».

A PESARE I COMMENTI DEL TECNICO- Montella da un po’ di tempo a questa parte ha assunto un atteggiamento strano, indecifrabile, quasi a voler proteggere lo spogliatoio dagli attacchi mediatici, fatto sta che ad ogni risultato negativo ha sempre espresso un parere positivo sul gioco e sulla prestazione dei singoli. Un atteggiamento reiterato che inizia a pesare sulla credibilità che il popolo rossonero gli aveva riservato ad inizio stagione. Montella è parso obbiettivo solo nel dopo gara contro la Sampdoria dove ha ammesso gli errori della squadra e tutto ciò che ne concerne. Da lì in poi ha fatto sempre scudo intorno ai suoi giocatori trovando sempre belle parole e grandi sorrisi anche dopo sconfitte decisamente allarmanti. Da qui il riferimento a Salvini sopra citato.