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Sacchi: «Cammino Italia? La risposta guardando gli ultimi risultati»

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Sacchi ha parlato a Gazzetta dello sport in occasione del debutto europeo di questa sera contro la Turchia, gara in programma alle 21

Sacchi ha parlato a Gazzetta dello sport in occasione del debutto europeo di questa sera contro la Turchia, gara in programma alle 21. Le sue parole.

DOVE PUÒ ARRIVARE- «Spero vada il più avanti possibile, ma ci sono squadre sulla carta più qualificate. Abbiamo sempre la memoria
corta: quante volte abbiamo vinto l’Europeo? Solo nel 1968. E gli ultimi risultati? Abbiamo saltato il Mondiale. E i club? Non vincono da undici anni… Perché allora la Nazionale dovrebbe vincere? Non chiediamole più di quello che può. Quando una squadra dà tutto quello che
ha, ha già vinto».

DECISIVO- «Decisiva sarà la squadra. Ancora oggi c’è qualcuno che pensa che il calcio sia uno sport individuale, ma 1×1 fa 1, mentre 1 × 10 fa 10. Per esperienza e talento ci sono squadre più forti, ma il calcio è uno sport di squadra, di sinergie e collaborazione. Andremo avanti giocando da squadra. Oggi non è possibile avere giocatori che non siano polivalenti: tutti attaccano e tutti difendono, in spazi strettissimi. Poi dipende dall’atteggiamento: se si va in vantaggio e si arretra…».

SU MANCINI- «Sta facendo un lavoro enorme. Anche dal punto di vista storico. All’Euro 2016 con Conte siamo usciti, ma con dignità. Chiediamogli la dignità. La sua impresa è coraggiosa e innovatrice. Entusiasmo, modestia e intelligenza sono le nostre armi. Abbiamo fatto squadra due volte grazie agli effetti del pubblico ludibrio nel 1982 e nel 2006. Cerchiamo di migliorare anche culturalmente. Dopo il Mondiale 94 scrissi solo “grazie a tutti”, perché siamo andati oltre le nostre possibilità».

 

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