Niang, ai ferri corti con il Toro: con il Milan c’è però l’obbligo di riscatto

Niang
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Niang ci ricasca e ancora una volta si autoesclude dalla propria squadra, un atteggiamento che ovviamente non fa bene a nessuno, tanto meno al Toro che la prossima estate dovrà riscattarlo

Una stagione altalenante sia per Niang che per il Toro, ad ogni modo Mazzarri subentrato a Mihajlovic sta facendo l’impossibile per uscire da una situazione non preventivata l’estate scorsa. I risultati al momento sembrano buoni, un po’ meno l’atteggiamento di Niang, ancora alle prese con un carattere che lo mette sempre nella condizione peggiore. Nelle ultime settimane raramente si fa vedere al centro di allenamento Sispor ,Mino Raiola è già al lavoro per una nuova sistemazione in estate. Che Niang non fosse facile da gestire non è certo una novità ma ora, secondo Tuttosport, anche Walter Mazzarri è tornato a fare la conoscenza del Niang che aveva già avuto modo di conoscere ai tempi del Watford. Un talento indiscusso, ma discontinuo in campo e fuori. Il suo calo fisico sembrerebbe coincidere (e non è difficile da credere) con il fatto che molto spesso salti gli allenamenti senza il permesso della società, cosa che ovviamente avrebbe portato Mazzarri a non considerarlo più nemmeno tra i convocati.

Raiola, è già al lavoro per provare una nuova sistemazione molto probabilmente col Nizza, come è stato per Balotelli. Di fatto sta cercando il modo di liberarlo in prestito per rilanciarlo (ancora una volta) in un campionato come quello francese in cui più volte ha dimostrato di poter fare bene. L’operazione ovviamente non è semplice perchè l’estate prossima la società dovrà garantire al Milan i 20 milioni di euro per l’obbligo di riscatto concordato, riscatto non trattabile perchè il Milan ha bisogno di quell’incasso e nei contratti firmati fra le società è stato inserito un obbligo di riscatto non condizionato.

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