Morace bene ma ugualmente addio perché scelta da altri: non vi ricorda Gattuso?

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Il destino toccato a Carolina Morace potrebbe essere identico, nei modi, a quello che sembra aspettare Gattuso

L’addio di Carolina Morace, avvenuto ieri con la formula della rescissione consensuale, è stato un fulmine a ciel sereno visto che l’allenatrice italiana quest’anno è riuscita ad ottenere il massimo dalle sue ragazze giunte terze in campionato e in semifinale di Coppa Italia al primo anno di vita del Milan come società professionistica femminile. Interrompere il rapporto lavorativo quasi senza emettere fiato, a parte il freddo comunicato apparso sul sito Ac Milan, richiama alla mente lo scenario che potrebbe prefigurarsi al termine della stagione con Gattuso.

Anche Ringhio, come la Morace, era stato scelto dalla precedente proprietà e sempre come la sua collega della sezione femminile si è reso protagonista di una stagione che, a conti fatti, vede il Milan in lotta alla qualificazione in Champions a due giornate dal termine cosa che non accadeva da 7 anni. Nonostante il quarto posto fosse stato in mano dei rossoneri per oltre 4 mesi, la fiducia piena a Gattuso non è mai realmente sbocciata a livello dirigenziale. La sensazione è che Leonardo e Maldini, giunti al Milan a due settimane dall’inizio dell’attuale campionato, vogliano oggi ripartire con un progetto tecnico che porti la loro firma scegliendo un allenatore vagliato dalla proprietà americana ma scelto totalmente da loro.

Il destino toccato a Carolina Morace potrebbe dunque essere simile a quello di Gennaro Gattuso al termine della stagione a prescindere da come finirà l’annata. Il Milan pensa al futuro ma senza dimenticarsi il passato (Fassone e Mirabelli) e senza pensare però che anche in mezzo a mille scelte sbagliate, a volte, può essercene una giusta.