Milan, un cerchio che può chiudersi: domani Higuain si cucirà addosso la maglia rossonera?

Higuain
© foto www.imagephotoagency.it

Domani il Milan si giocherà la partita più importante della stagione. Al centro dell’attacco ci sarà Higuain, che però è ad un passo dall’addio

Il Milan sta attraversando un periodo buio, di totale digiuno da vittorie e da sorrisi. Un periodo che purtroppo va avanti da tanti, troppi anni. Ecco allora che un trofeo come la Supercoppa diventa automaticamente la massima ambizione, un’occasione da non lasciarsi sfuggire per riempire ulteriormente la tanto ricca quanto impolverata bacheca di via Aldo Rossi. Nel 2016 l’impresa era riuscita ai rossoneri, che proveranno domani a replicare. La missione stavolta è ancora più proibitiva, perché davanti c’è la Juventus che, oltre ad avere due scudetti in più rispetto a quella volta, ha anche l’aggiunta di un certo Cristiano Ronaldo, uno che le finali è poco abituato a perderle (al contrario però della squadra in cui ora milita, checché Szczesny ne dica). Per gli uomini di Gattuso servirà quindi la partita perfetta, e forse nemmeno quella basterà. La vittoria di Genova contro la Sampdoria ha dato però una notevole iniezione di fiducia al Diavolo. Il tecnico calabrese infatti contro i bianconeri riproporrà il medesimo schieramento, fatta eccezione per Donnarumma e Calabria, che prenderanno il posto di Reina e Abate.

PARADOSSO HIGUAIN: PARTENTE MA TITOLARE – Un mistero tenebroso aleggia invece su un certo Gonzalo Higuain. Il Pipita sarà regolarmente in campo a Gedda, perno dell’attacco del Milan e fulcro di ogni speranza di vittoria. La situazione però è alquanto paradossale: il bomber argentino infatti è sempre più lontano dai rossoneri e la sua cessione al Chelsea invece sempre più vicina. Per capire meglio questa scomodissima circostanza occorre fare qualche passo indietro: Higuain è stato acquistato dal Milan in estate con un notevole esborso economico da parte di Elliott, che ha voluto puntare su di lui per il ritorno in Champions dei rossoneri. Il Pipita quindi sarebbe dovuto essere il simbolo della rinascita del Diavolo, e avrebbe dovuto condurlo a suon di gol alla finale conquista del quarto posto.

L’INTERMINABILE DECLINO – La realtà però ci ha raccontato una storia completamente diversa: l’ex Napoli infatti ha deluso ogni tipo di aspettativa, segnando solamente 6 reti in campionato e fornendo spesso e volentieri prestazioni inguardabili. Difficile trovare le vere cause di tale scempio. Un episodio però ha sicuramente fatto da spartiacque nella sua brevissima parentesi a Milano: la gara di San Siro contro la Juventus. Un Higuain nervosissimo, desideroso di riscatto contro la squadra che in estate lo aveva scaricato, ha fallito i suoi intenti e dopo aver sbagliato un rigore decisivo, si è anche fatto espellere dall’arbitro per le eccessive proteste. Da lì in poi il numero 9 rossonero non si è più ripreso, mettendo in mostra una condizione psicologica (e anche atletica) completamente sotto i tacchi. Tutto ciò quindi ha portato alla finale decisione di lasciare il Milan, per andare al Chelsea da Sarri, l’unico allenatore capace di valorizzarne il talento. Inutile quindi dire che viste le attuali premesse, domani da Higuain non ci aspettiamo proprio niente. La storia sembra ormai scritta e il Pipita, dopo che probabilmente avrà fornito l’ennesima deludente prestazione (sperare il contrario è purtroppo quasi utopico), volerà verso Londra, con il Milan e Leonardo che sono pronti a sostituire l’argentino con Piatek, bomber del Genoa e, con 13 gol, secondo capocannoniere di questa Serie A (secondo solo a Ronaldo).

C’E’ ANCORA SPERANZA – Se la probabilità racconta quindi tutto questo, la realtà però, come abbiamo detto poc’anzi, dice che domani Higuain sarà la prima punta titolare del Milan. Sappiamo benissimo tutti che si tratta di un giocatore fortemente impulsivo, con un’emotività molto accentuata, che spesso e volentieri l’ha portato a sbagliare parecchio. Proprio per questo motivo però ci sentiamo di riservare un piccolo barlume di speranza che i giochi si stravolgano, che Higuain possa trovare proprio domani il riscatto, nonostante probabilmente sia ormai troppo tardi. Siamo convinti che un gol alla Juventus domani, anche in via del tutto fortuita, non è questo l’importante, condito possibilmente da una vittoria del Milan della Supercoppa, possa concretamente riaccendere il sorriso del Pipita e di conseguenza quello di tutti i tifosi del Diavolo. Si tratta di una speranza remota, visti anche i recenti score dell’argentino, che però non è ancora destinata a morire. Le percentuali e il buon senso lo trasferiscono già a Londra, ma come Milan-Juventus ha ucciso mesi fa la stagione rossonera di Higuain, questa volta potrebbe clamorosamente rilanciarla e con lei le concrete speranze di una qualificazione in Champions League. Aspettiamo solo la parola del campo: in fin dei conti, siamo tutti con te Pipita.