Milan, tre squadre per Andrè Silva: società tenta di resistere e detta condizione

© foto www.imagephotoagency.it

Si aprono scenari di mercato interessanti per Andrè Silva, in difficoltà nel campionato italiano ma seguito ugualmente da molti club europei

L’ultimo suo goal in rossonero risale al 23 novembre dello scorso, una doppietta contro l’Austria Vienna scacciava momentaneamente dubbi e fantasmi relativi ad Andrè Silva Calciatore. Con il passare del tempo e soprattutto con il finire della prima parte di Europa League, il portoghese classe 1995 è via via scomparso, complice l’arrivo di Gattuso che lo ha impiegato meno di Montella, a parte contro il Ludogorets dove avrebbe dovuto fare davvero la differenza. Sfumata quell’occasione si torna a parlare di mercato e dunque di cessione, con il Milan intento a trattenere il giocatore ma più che altro per non realizzare una minusvalenza eccessiva dato il costo del cartellino pagato l’estate scorsa. Quei 38 milioni di euro più 2 di bonus al momento pesano come macigni data la posizione del portoghese nella classifica goal di Serie A, l’ultima a quota zero. E proprio due settimane fa, in occasione del match sopra citato con il Ludogorets, Jorge Mendes ha incontrato la dirigenza del Milan e inevitabilmente dell’imminente futuro del giocatore: il club rossonero vuole dare continuità e puntare su di lui almeno un’altra stagione, la situazione cambierebbe drasticamente se arrivasse una cifra pari a coprire l’importo speso. Come riferito da Tuttosport questa mattina, Mendes avrebbe già tre club interessati ad un discorso di questo genere: Valencia, Wolverhampton (pronto a tornare in Premier League e ad investire, club che ci aveva già provato a già provato a gennaio) e Monaco, visti i contatti tra lo stesso Mendes ed il presidente del club francese Ryboloblev.

Ora bisognerà capire quali siano le intenzioni reali del giocatore. Andrè Silva al termine della gara con il Ludogorets è uscito profondamente avvilito da una gara che avrebbe dovuto riportarlo agli onori della cronaca ed invece lo ha consegnato ad una tristezza espressa sul suo volto all’uscita dello stadio di San Siro. Non segnare per una partita fa male ma lui ha ben altri problemi, considerando anche che a fianco a Cutrone, uno che segna e che forse in un certo senso suscita una sana invidia che il qualche modo turba il sonno delle notti milanesi.

Articolo precedente
AstoriSerie A, giusto fermarsi: ci sono aspetti umani dai quali non si può prescindere
Prossimo articolo
DonnarummaMilan, Donnarumma: nuovo piano Raiola ed una promessa fatta a Reina