Milan, rifinanziamento: un fondo arabo potrebbe essere determinante

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Il fondo Elliot non concede proroghe al risanamento del debito, per il rifinanziamento ora spunta un fondo arabo, potrebbe dunque essere la soluzione idonea al problema da risolvere entro il prossimo ottobre

L’incontro di ieri tenutosi a  Casa Milan tra l’amministratore delegato rossonero Marco Fassone, il Chief Financial Officer Valentina Montanari e i rappresentanti di Elliott è stato definito come un meeting ordinario, volto alla verifica dei vari covenant, ovvero delle clausole e degli accordi stipulati al momento della concessione del prestito. A riferirlo è La Gazzetta dello Sport di oggi che rivela anche che il prossimo appuntamento tra le parti è già stato fissato per il prossimo mese di marzo.

In sostanza dall’incontro di Ieri con i rappresentanti di  Elliott è emerso che il fondo  dice di no a proroghe del prestito (in scadenza a ottobre da 303 milioni di euro più interessi, 180 milioni a carico del presidente Yonghong Li e 123 milioni del Milan). Martedì 16 gennaio il Cda rossonero esaminerà l’opzione del rifinanziamento col fondo Jefferies.

OPZIONE FONDO ARABO- Secondo quanto riferito da  Repubblica di questa mattina, nelle prossime ore potrebbe arrivare a Casa Milan un’offerta da parte di un fondo arabo per il rifinanziamento del debito che il Milan ha con il fondo americano Elliott e che come sopra ricordato scadrà ad ottobre.

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