Milan, non tramonta la pista Ibra a gennaio: serve un altro attaccante

Ibrahimovic
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Zlatan Ibrahimovic continua ad essere un obiettivo del Milan per la sessione di calciomercato invernale

La recente e cocente sconfitta nel derby ha palesato, ulteriormente, alcuni problemi relativi alla struttura della rosa che Gattuso non è riuscito a risolvere attraverso il lavoro di reparto o qualche sperimentazione tecnico-tattica. Questo Milan non ha alternative: o 4-3-3 con possesso palla prolungato o tanta, tantissima difficoltà come dimostrato nell’ultima gara contro l’Inter in cui i rossoneri non sono riusciti a cambiare modulo o struttura di gioco nonostante la partita lo richiedesse. Proprio per questo motivo Leonardo e Maldini stanno valutando di comune accordo l’arrivo di un nuovo attaccante per la sessione invernale che possa permettere a Gattuso di schierare le due punte e poter così valutare tutte le alternative derivanti dal 4-4-2.

Higuain, lasciato troppo spesso da solo in avanti, ha bisogno di una spalla in grado di togliergli un marcatore e che al contempo possa giocare di sponda: cosa che Cutrone fa ottimamente (quando non viene schierato esterno come nel derby) ma è l’unico altro attaccante della rosa e non può essere spremuto troppo. Proprio per questo negli uffici di via Aldo Rossi continua a prendere forma l’idea Zlatan Ibrahimovic. Il centravanti svedese sta disputando la sua diciannovesima stagione in carriera e dopo tanti anni passati in Europa ha deciso di testarsi anche oltreoceano in MLS: un campionato affascinante ma dal livello mediamente più basso rispetto a quello del vecchio continente. Con i suoi 22 gol in 26 partite Zlatan sta però dimostrando che forse l’America gli sta ancora stretta nonostante i suoi 37 anni suonati e un ultimo ballo in un campionato di primo livello come quello italiano si potrebbe ancora fare. Maldini e Leonardo stanno infatti operando un’opera di convincimento sia con lo svedese che con i suo procuratore Mino Raiola per riportare Ibrahimovic a Milano con un contratto semestrale che gli permetta a fine stagione di scegliere se tornare nuovamente in America oppure chiudere la propria carriera in Svezia al Malmo, dove tutto iniziò quasi 20 anni fa.

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