Milan, l’attacco non attacca più: lo zero arriva anche in Europa

andre silva
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Da Andrè Silva a Cutrone, due ottimi attaccanti smarriti sia in campionato che in Europa, dove lo zero incombe pericolosamente

Almeno in Europa aveva fatto vedere delle “buone” cose, senza esagerare con complimenti inopportuni. Contro Shkendija, Austria Vienna e Rijeka ha messo a segno un totale di 6 reti prendendosi di diritto l’appellativo di “bomber di coppa”. Parliamo di Andrè Silva, un mistero in casa Milan, l’unico tra gli attaccanti ancora a zero in campionato ma primo nella classifica marcatori europea di squadra. Una scalata che però si è fermata alla gara con il Rijeka, vinta dai rossoneri per 3-2. Poi 2 pareggi senza reti contro la squadra greca, una situazione che sommata allo zero del campionato inizia a preoccupare seriamente.

POSSIBILI MOTIVAZIONI- L’attacco rossonero è in crisi da diverso tempo, a parte i 4 goal al Chievo c’è un calo netto ed evidente delle reti realizzate dovuto molto probabilmente ad un’involuzione di gioco che coinvolge in primis il centrocampo, reo di non fornire in avanti le occasioni per andare a rete. Nelle prime gare il Milan era molto più aggressivo e più propositivo in fase d’attacco, una condizione che favoriva la conclusione a rete ed il possesso palla. Via via con il tempo questa cosa si è persa ed ora anche in Europa League dove si segnava di più si fa fatica esattamente come in campionato.

CUTRONE- Era partito bene Cutrone, cominciava dal primo minuto, segnava ed il Milan vinceva. Poi la gara con la Lazio e la decisione di Montella di relegarlo a “buona alternativa” con il risultato che anche il giovane del vivaio rossonero sembra essersi spento, a parte la rete decisiva con il Rijeka. Anche lui sembra subire l’involuzione del gioco della squadra, c’è una sorta di blocco psicologico che rischia di assumere contorni ben più seri se non si risolve immediatamente, domenica c’è il Sassuolo e sarà necessaria una prestazione come quella vista a Verona con il Chievo.