Derby, è scontro sul recupero: il Milan pensa ai tifosi, l’Inter no

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In attesa di capire se il Milan potrà e riuscirà a soverchiare il pronostico contro l’Arsenal, si accende la discussione sulla data del recupero del derby contro l’Inter

Milan, Inter e Lega discutono. I tre soggetti devono decidere la data del recupero del derby, in programma domenica scorsa ma rinviato (giustamente) in seguito alla morte di Davide Astori. Il Milan vorrebbe recuperare la sfida il 25 aprile o il 1 maggio, in modo tale da permettere ai tifosi di non perdersi – Lega e Inter votano per un giorno feriale – il grande appuntamento causa lavoro. La Gazzetta dello Sport dà ragione al Milan, come si evince dall’articolo firmato dal vice direttore Zapelloni: «Le regole sono scritte per essere rispettate. Ma qualche volta il buon senso può aiutare a non commettere degli errori legittimati dalle carte. Recuperare il derby di Milano in un giorno feriale sarebbe uno sbaglio anche se così vuole il regolamento che chiede l’assenso di entrambe le squadre (e anche altri club potrebbero dissentire) per poter spostare data e orario di un recupero fissato, come da regole, nel primo giorno disponibile. Ma capirete bene che giocare in un giorno in cui la gente lavora e i ragazzi vanno a scuola non è la stessa cosa che programmare un incontro del genere in un giorno festivo a caso, metti il 25 aprile che poi lontanissimo non è…».

Zapelloni prosegue: «Crediamo sia questione di rispetto per i tifosi che avevano già acquistato i biglietti. Sono più di 70 mila e molti arrivavano a Milano da lontano. Mettere in calendario il recupero in un giorno lavorativo porterebbe molti di loro a rinunciare. Pensare ai tifosi che poi sono l’anima del calcio non fa mai male, anche se è altrettanto giusto ricordare che il 29 aprile è in programma Inter-Juve. Ma siamo alle solite. È uno dei grandi problemi del calcio italiano. Ognuno pensa sempre e soprattutto ai suoi interessi. Senza contare che un derby in un giorno festivo, magari programmato in diurno potrebbe diventare una partita ad alta audience non solo in Italia». Insomma, un argomento che fa e farà discutere ma che il Milan, a differenza dell’Inter e della Lega, sembra trattare con grande umanità e con predisposizione dovuta al tifoso che ha pagato il biglietto e, nella maggior parte dei casi, durante la settimana lavora o necessita del weekend (o di una festa) per permettersi una trasferta.

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