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Caos Calendario: la Lega Serie A contro il rinvio del Derby di Roma
Duro comunicato contro la Prefettura: “A rischio la regolarità del campionato e i diritti di 300.000 tifosi”
Non accenna a placarsi la polemica dopo la decisione del Prefetto di Roma di posticipare la sfida tra Roma e Lazio a lunedì 18 maggio (ore 20:45). La Lega Serie A ha risposto con una nota ufficiale dai toni durissimi, difendendo il principio della contemporaneità delle gare nelle ultime giornate di campionato, pilastro fondamentale per la regolarità della competizione.
L’impatto su tifosi e logistica
Lo spostamento del derby capitolino non colpisce solo la Capitale, ma obbliga al differimento di altre quattro partite, coinvolgendo un bacino di circa 300.000 sostenitori. La Lega sottolinea il pesante danno economico e logistico per chi aveva già programmato viaggi e trasferte verso Genova, Torino, Como e Pisa. Inoltre, viene evidenziato un ulteriore paradosso: la giornata di lunedì sarà segnata da uno sciopero dei trasporti, fattore che rischia di rendere la gestione dell’ordine pubblico ancora più complessa rispetto alla programmazione originale della domenica mattina.
Il nodo degli Internazionali di Tennis
Il provvedimento prefettizio giustifica il rinvio con la concomitanza degli Internazionali di Tennis al Foro Italico, ma la Lega respinge fermamente questa tesi. Nel comunicato viene ricordato come in passato la gestione di eventi simultanei con affluenze ben superiori ai 10.000 spettatori previsti per il tennis non abbia mai creato criticità. La critica si sposta poi sulla “tendenza interventista” delle autorità locali, accusate di modificare i calendari senza considerare i danni arrecati a club, calciatori e ai broadcaster internazionali che hanno già acquistato e programmato il prodotto Serie A.
Richiesta di revoca e possibili azioni legali
La posizione della Lega è netta: un invito formale alla revoca del rinvio per evitare tensioni in altre otto città italiane. Qualora il provvedimento dovesse restare in vigore, la Lega si è detta pronta a tutelare i propri interessi e quelli dei tifosi in ogni sede opportuna, sottolineando la necessità di preservare la credibilità del sistema calcio italiano e le risorse che esso genera per l’intero movimento sportivo.