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Intervista ad Agroppi: «Belotti, con un’offerta migliore tutti se ne vanno»

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Intervistato in esclusiva da MilanNews24, Aldo Agroppi, ex allenatore ed oggi apprezzato opinionista sportivo, ha così parlato del calciomercato milanista

Intervistato in esclusiva da MilanNews24, l’opinionista ed ex bandiera del Torino Aldo Agroppi ha espresso il suo pensiero in merito al possibile trasferimento di Belotti al Milan:

«Le condizioni ci potrebbero essere ma bisogna vedere se Belotti è disposto ad andar via, cioè se Cairo tenga in considerazione il fatto che dando via un centravanti potrebbe creare dei problemi con la tifoseria granata. Darlo via è sempre un buon affare viste le cifre perché per me non ci sono giocatori incedibili, tutto ha un prezzo ma se Belotti dovesse andare, chi prendi? Se le cose dovessero poi andare male ci sarebbero contestazioni continue perché Belotti ormai è un idolo della curva granata».

Secondo lei invece Belotti, che cosa vorrebbe?

«Andando via vorrebbe sicuramente un ingaggio maggiore, anche se un ingaggio al rialzo potrebbe darglielo anche il Torino per farlo rimanere».

Al di là dell’ingaggio, lui sarebbe contento di rimanere al Toro?

«Al Toro si è trovato bene però se arriva una squadra più forte del Torino che gli dà più soldi i sentimenti l ‘amore e l’affetto spariscono in un soffio. I calciatori sono professionisti, non esiste il tradimento, ci sono delle clausole ben precise, se arriva la società che le fa valere, con chi te la prendi?»

A questo proposito, che lei sappia ci sono delle squadre all’estero che hanno fatto un’offerta a Cairo per Belotti in base alla clausola rescissoria da 100 milioni di euro?

«Cairo avrà avuto sicuramente delle offerte, così come la tentazione di cedere però c’è un aspetto legato al rapporto con la tifoseria. La tifoseria non vorrà sicuramente perdere un attaccante bravo che da molti anni non aveva più».

Se lei fosse Belotti andrebbe al Milan?

«Io andrei ovunque, i tifosi non si devono arrabbiare se i loro idoli vanno via, non si devono affezionare ai calciatori, i tifosi devono essere affezionati alla maglia, al passato alla società, al mito. I calciatori promettono quando arrivano ma quando arriva un’offerta migliore se ne vanno. L’errore iniziale del calciatore è impegnarsi emotivamente con il tifoso perché poi queste cose il tifoso se le ricorda e la prende come un tradimento ricordando le dichiarazioni iniziali del calciatore, allora il calciatore deve fare il suo dovere da professionista senza promettere niente».

Quindi secondo lei il Milan riuscirà a chiudere per Belotti?

«Sarà una bella lotta fino all’ultimo, ci sarebbe sicuramente da discutere con i tifosi, al contrario con 100 milioni il bilancio societario subirebbe una miglioria».