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Ibrahimovic: «Milan, ecco perché sono tornato» – VIDEO

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Zlatan Ibrahimovic ha parlato al canale ufficiale del Milan: le parole del centravanti svedese sugli account rossoneri – VIDEO

Ibrahimovic al canale ufficiale del Milan ha così parlato del proprio ritorno in rossonero avvenuto lo scorso gennaio: «La prima domanda che mi hanno fatto quando sono arrivato al Milan era relativa al fatto che tutti gli ex che sono tornati a vestire questa maglia avevano fallito non riuscendo a ripetere quello che avevano fatto la prima volta. Quale sarebbe stata la differenza con me? Io ho semplicemente risposto che non ho mai perso la passione per ciò che faccio». 

COME UN BAMBINO – «Ogni volta che scendo in campo mi sento come un bambino che mangia una caramella per la prima volta. Ho capito che il pallone è il mio migliore amico e voglio stare con il mio migliore amico il più a lungo possibile». 

RITORNO AL MILAN – «Sentivo di aver fatto abbastanza e ho iniziato a pensare se continuare o meno. Per me era una grande sfida tornare qua per cercare di cambiare la mentalità, per provare a cambiare la situazione e per trasmettere ai giocatore cosa volesse dire essere al Milan. Il Milan che io conosco e che tutto il mondo conosce».

LA PRESSIONE – «Quando gioco porto in campo il mio carattere, la mia personalità e ovviamente anche le mie qualità. Metto molta pressione ai miei compagni. Cerco di tirare il massimo da ciascuno di loro. Alcuni la prendono bene, altri meno, altri ancora non reggono. Vanno in difficoltà perché rendono ad alto livello solo quando è necessario, invece io dico che dobbiamo farlo ogni giorno. Per me il modo in cui ti alleni è il modo in cui giochi». 

IL MIX TRA GIOVANI E “VECCHI” – «Che tu sia giovane o vecchio ti metto la stessa pressione perché se sei qui c’è un motivo, sei qui perché sei abbastanza bravo. Ma fuori dal campo se sei giovane ovviamente ti parlo in modo diverso, ti tratto diversamente, il comportamento non è lo stesso. In campo siamo però tutti uguali per me»

SEMPRE DI PIU’ – «Non sono mai soddisfatto, voglio sempre di più. Forse è per questo che sono qui e sono ancora in grado di giocare e di fare quello che sto facendo. Non vedo molti giocatori del presente e del passato capaci di fare lo stesso». 

BENJAMIN BUTTON – «Mi considero come Benjamin Button, ogni giorno ringiovanisco. Prometto che giocherò fino a che riuscirò a farlo. Finché sarò in grado giocherò ad alto livello. Il giorno in cui non ci riuscirò smetterò di giocare perché ho bisogno di sentirmi vivo e di sentire di star restituendo qualcosa».