HANNO DETTO
Giroud sul suo ritorno in Europa: «Mi mancava l’adrenalina! Di solito rifletto a lungo, ma stavolta…»
Giroud, l’ex attaccante del Milan si racconta: la scelta di tornare in Europa con il Lille e il rapporto speciale con Genesio
A distanza dal suo addio al Milan, Olivier Giroud è tornato a calcare i campi europei con la maglia del Lille. In un’intervista esclusiva rilasciata alla UEFA, l’attaccante francese ha spiegato i motivi che lo hanno spinto a lasciare gli Stati Uniti dopo una sola stagione: «Dopo un anno il clima degli stadi europei nelle competizioni più importanti mi mancava, come mi mancava l’adrenalina e lo spirito competitivo». La chiamata del presidente Olivier Létang è stata la scintilla che ha riacceso il desiderio di competere ai massimi livelli, nonostante i 39 anni compiuti.
Giroud ha trovato al Lille un ambiente ideale per chiudere la carriera, attratto da un progetto tecnico solido e dalla possibilità di fare da chioccia a un gruppo giovanissimo: «In squadra ci sono tanti ragazzi con un futuro brillante e volevo dare il mio contributo trasmettendo tutto quello che ho imparato». Un ruolo da leader facilitato dalla sintonia con il tecnico Bruno Genesio, fattore che l’attaccante definisce determinante: «Ci fidiamo l’uno dell’altro, comunichiamo e ci capiamo. Abbiamo la stessa visione del calcio».
Giroud, obiettivo Europa League: due finali per continuare il sogno
Il bilancio del Lille in Europa League finora è stato altalenante, con sprazzi di grande calcio macchiati da errori evitabili, come nella pesante sconfitta interna contro il PAOK. Giroud non usa giri di parole per analizzare il momento della squadra, reduce da un cammino che ha visto momenti di gioia alternarsi a cocenti delusioni: «Abbiamo pagato cari anche i più piccoli errori», ha ammesso il centravanti, riferendosi in particolare alla sfida contro la Stella Rossa.
Con la fase a gironi che volge al termine, il Lille si trova davanti a un bivio decisivo. Le prossime sfide contro il Celta Vigo (domani 22 gennaio) e lo Stoccarda saranno fondamentali per decidere il destino europeo dei francesi. L’esperienza di Giroud sarà l’arma in più per superare le difficoltà: «Ora ci sono due partite interessanti e dobbiamo vincerle per continuare il cammino. Dobbiamo fare punti». L’obiettivo è chiaro: trascinare i “Dogues” il più lontano possibile, dimostrando che il suo ritorno nel calcio che conta non è stata solo una scelta di cuore, ma di pura ambizione sportiva.