Milan, che confusione: Gattuso è vittima o carnefice?

Higuain Betis
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Quanta confusione questa sera a San Siro, il Milan ha cambiato volto 3-4 volte nel corso della gara senza mai trovare una propria identità

Gennaro Gattuso questa sera sarà giustamente criticato per una partita letta male dal suo Milan sin dall’inizio. Il tecnico calabrese ha inizialmente deciso di puntare su Bakayoko e Borini, due calciatori dinamici ma lenti di pensiero,  totalmente sbagliati soprattutto contro una formazione che pressa tanto e bene come il Betis. Ringhio ha avuto da un lato il pregio di cambiare idea sostituendoli immediatamente al termine del primo tempo ma palesando una difficoltà nuova o quanto meno sottaciuta fino a questo momento: la confusione tattica. Si perché Gattuso, che nella ripresa ha inserito Cutrone e Suso, ha voluto prima testare un 4-4-2 abbozzato con i soli Biglia e Bonaventura a fare da diga davanti alla difesa per poi correggersi con una difesa a tre e una linea mediana più folta (a 5) con Suso schierato trequartista. Il risultato? Il solito. Suso spostato dalla fascia destra diventa un giocatore non solo inutile ma dannoso evidenziandone un limite assai grave che, volente o nolente, tiene in scacco con la sua sola presenza in campo le scelte tattiche dello stesso Gattuso.

Limite di Suso a parte, il Milan per la seconda gara di fila dimostra di non saper realmente interpretare la gara se schierato contro una squadra che decide di fare la partita pressando alto: Bonaventura e Biglia sono fuori forma e la loro cattiva tenuta fisica sta condizionando l’intera squadra. Giusto a questo punto dare maggiore spazio a Bertolacci che, dopo il suo ingresso in campo oggi, ha quanto meno dato la sensazione di poter adattarsi e sposarsi meglio a tale tipo di partita. Dulcis in fundo: Higuian. Il centravanti argentino è l’arma letale tenuta ancora nella fondina da Gattuso che anche domenica contro la Sampdora si vedrà fronteggiare una squadra sullo stampo di Inter e Betis (per tipologia di gioco) e che dovrà per forza di cose vedere un Milan diverso e un Higuain spalleggiato da Cutrone, unica nota lieta di questa notte confusa e da dimenticare.

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