Gattuso: «Domani una finale, i cinesi non scappano. Welbeck non ha sbagliato, Calhanoglu sì»

Gattuso conferenza
© foto Screen diretta Facebook Ac Milan

Conferenza stampa di Rino Gattuso in vista della delicata partita contro il Chievo Verona: obiettivo quinta vittoria consecutiva e cancellare l’Arsenal

E’ un Gattuso carico quello che ha parlato in conferenza stampa a Milanello, in preparazione al match di domani pomeriggio a San Siro contro il Chievo Verona: «Ora dobbiamo pensare solo al Chievo, poi il campionato si fermerà e recupereremo qualche ragazzo. Dobbiamo viverla come una finale, soprattutto perché abbiamo tempo zero per prepararla. Calabria non ha recuperato, Abate uguale e a noi servirà avere gente al 100% perché c’è da battagliare”Sono partite trappola, il Chievo sta facendo fatica ma gioca da tanti anni insieme, i giocatori si sopportano. Sono da più di 10 anni nello spogliatoio, mi preoccupa il fatto che il Chievo non abbia mai vinto in casa del Milan, do importanza anche a questo. Dobbiamo fare di tutto per vincere, possiamo recuperare energie e fare due settimane tranquille. Rinnovo? Non c’è nessun problema del contratto, io devo lavorare. La società sa con chi deve parlare, sa dove sono ma oggi non è la priorità. La priorità è riuscire a fare bene, a respirare l’aria di giovedì, dobbiamo stare su quei terreni, dobbiamo stare in quei palcoscenici là. Non ci dobbiamo dimenticare da dove siamo partiti, adesso ce la giochiamo e non molliamo. Noi siamo questi, lavoriamo a 360° e dopo vediamo. Fassone o Mirabelli o la società cinese non scappano, la priorità è vincere le partite».

FATICA – «Non siamo in un momento di grande brillantezza, qualcuno ha bisogno di recuperare e di riposare. Non è un caso che dopo la gara di domani ci saranno due giorni di recupero e la settimana dopo altri due ancora. Abbiamo giocato quasi sempre con gli stessi ogni tre giorni ed è normale avere fatica nelle gambe. Faremo una pausa di qualità».

PRIMA BANDIERA AD AVER GUADAGNATO GALLONI SUL CAMPO – «Non penso a quello che sto facendo o agli ex compagni, io devo continuare il lavoro iniziato 3 mesi fa e dare convinzione ai ragazzi, convincerli che siamo una squadra forte. Io vivo alla giornata, non faccio nessuna tabella. Se oggi sono arrivati risultati è perché ho ragazzi eccezionali che mi danno tutto, l’allenatore è bravo quando la squadra lo segue. La mia fortuna è di aver trovato ragazzi che han creduto in quello che propongo».

4-4-2 TI HA CONVINTO? – «Se andate a vedere bene, in fase di non possesso era 4-4-2 ma era anche un 4-3-3, i numeri bisogna leggerli. E’ la partita in cui abbiamo subito più tiri in porta, vi fissate con attaccanti o mezza punta ma questa è una squadra che deve giocare con equilibrio, se perdiamo equilibrio sembriamo una banda musicale. Con due punte sei più presente in area, lo sviluppo non è così fluido con il 4-3-3. La priorità è l’equilibrio, quando non lo si fa andiamo in grandissima difficoltà».

WELBECK CASCATORE IN INGHILTERRA – «22 anni fa ho fatto un’esperienza in UK, so come ragionano. Loro sono sportivi, quando sbagli fanno giù pesante perché credono alle persone oneste, non sapevo fosse stato massacrato, quando giocavo a calcio anche io provavo un po’. Nessuno vuole perdere, non ha sbagliato Welbeck ma chi gli ha fischiato il rigore. Calhanoglu all’andata si doveva buttare perché è stato preso veramente, lui ha detto di non sentirsi toccato. Pensa quel rigore dopo 5′ poteva cambiare la storia, va bene così. Le due partite ci hanno fatto bene, ci hanno fatto respirare un’aria diversa, dobbiamo migliorare ancora sulla mentalità e sull’esperienza. Ci dobbiamo ricordare di queste serate».

DERBY VICINO O LONTANO? – «Quello bisogna chiederlo a Fassone, ai dirigenti dell’Inter, a me se viene data la data la preparo. C’è il CONI, c’è la FIGC, Fassone e gli altri».

CONTI – «Si sta allenando, vediamo se lo portiamo in panchina o sta fuori. Gli unici indisponibili sono Abate e Calabria».

SUSO – «Ha fatto 15/16 partite di fila, sono tante. E’ normale che non possa giocare tutte le partite con veemenza, a livello tecnico sta giocando molto bene. Non ha bisogno di fare granché, deve fare lavori di qualità e riposare. Quando uno è stanco deve lavorare con qualità e fare grande riposo. La stanchezza si vede ma non è un alibi. Domani bisogna martellare, martellare, martellare, scenderà in campo la squadra migliore. Dobbiamo giocare con veemenza e cattiveria».

BORINI PIU’ SPINTA DI RODRIGUEZ «Ci piace che quando attacchiamo a destra, quello a sinistra entri verso il campo e stia più indietro. Borini è un attaccante esterno, Rodriguez non mi sta dispiacendo. E’ un ragazzo che sta crescendo moltissimo, non è una scelta ma è la caratteristica diversa tra una e l’altra».

CALHANOGLU «Col Genoa ha tirato due volte, fuori. Adesso calcia due o tre volte a partita, a oggi non ci serve Calhanoglu che calcia. Lo dobbiamo sfruttare sui calci piazzati, riesce a tirare con grande forza e precisione, abbiamo bisogno della sua qualità. E’ riduttivo parlare di lui che sappia calciare e basta, ti dà forza fisica, qualità. E’ un giocatore importante».

ANDRE SILVA – «Vediamo se gioca domani, siamo contenti. Giovedì ha fatto una buona partita, in questo momento ha bisogno di minutaggio, tutti lo apprezzano. Bisogna solo aiutarlo, aspettarlo e metterlo in condizione di farlo esprimere al massimo».

CALCIO CON VAR E SENZA VAR – «Siamo abituati alla VAR, ci stiamo lavorando. Tante volte si fanno scelte giustissime, è giusto che ci sia in Europa. Se c’è uno strumento che funziona non capisco perché ci debbano essere gli arbitri fermi per 90’/’95».

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