Gattuso aggrappato a Mauri, il paradosso di questo Milan in crisi

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Gennaro Gattuso è quasi costretto ad impiegare José Mauri dal primo minuto. La società a gennaio è chiamata a risolvere diversi problemi

In vista dell’importantissimo match di sabato contro la Fiorentina Gennaro Gattuso dovrà affidarsi ancora una volta a José Mauri. Il giocatore italo-argentino ha subìto diverse bocciature negli ultimi due anni, ma l’entità dell’ingaggio ha sempre bloccato la sua cessione. Anche in questa stagione il centrocampista non è praticamente mai stato in considerazione se non per estreme esigenze di turnover. La contemporanea assenza di Frank Kessie e Tiemoué Bakayoko, unita agli infortuni di Lucas Biglia e Jack Bonaventura, obbligherà Ringhio a schierare il numero 4 dal primo minuto.

Mauri non si è mai lamentato per la tribuna, non ha fatto polemiche. Da Milanello giungono solo commenti positivi sul ragazzo che è voluto bene dai compagni e dagli addetti ai lavori.

«Ho avuto la fortuna di non saltare neanche un allenamento. In una squadra così importante devi capire il ruolo. Il mio era un po’ lontano dal campo, dovevo cercare di ritagliare lo spazio, me lo sono ritagliato col lavoro – ha detto il giocatore a Sky Sport – Sono felice di giocare al Milan e di allenarmi qui. Milan-Fiorentina? Farò il possibile, mi aspetto una grande partita, mentalmente sono pronto. Sono in scadenza a giugno, speriamo di guadagnarci questo rinnovo».

Da una parte c’è un giocatore in scadenza di contratto che viene ritenuto un peso dalla società e dall’allenatore; dall’altra la stretta necessità di averlo fino a giugno per colmare le lacune della rosa. Un paradosso incredibile, inconcepibile per una squadra che vuole ritornare in Champions League a ad alti livelli.